La ZES di Shenzhen compie 40 anni: il discorso di Xi Jinping

Shenzhen è una delle prime zone economiche speciali istituite in Cina. Il presidente Xi Jinping ha celebrato l'evento annunciando nuovi programmi per il futuro della città

A Shenzhen, provincia del Guandong, si è tenuta oggi, 14 ottobre, una conferenza per celebrare i 40 anni dell’istituzione della Zona economica speciale nella città.

Nell’occasione, il segretario generale del Comitato centrale del Partito comunista cinese e capo dello Stato, Xi Jinping, ha pronunciato un importante discorso.

La politica di "riforma e apertura"

Nel dicembre del 1978, durante la terza sessione plenaria dell’XI Comitato centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) fu presa la storica decisione di applicare la politica di riforma e apertura.

Ad agosto del 1980, Shenzhen, Zhuhai, Shantou e Xiamen furono autorizzate a istituire una zona economica speciale. Nell’aprile del 1988, fu istituita la zona economica speciale di Hainan.

Ad oggi, le zone economiche speciali sono diventate una vetrina importante della riforma e apertura e della modernizzazione socialista della Repubblica Popolare.

La Zes di Shenzhen

Shenzhen è una delle prime zone economiche speciali istituite in Cina. In soli 40 anni ha compiuto uno storico balzo in avanti, passando da cittadina di confine a metropoli di fama internazionale.

Nel suo discorso Xi Jinping ha affermato che la vibrante Shenzhen ha mostrato al mondo intero il maestoso potere della riforma e apertura della Cina e le brillanti prospettive del socialismo con caratteristiche cinesi.

Il leader cinese ha quindi riassunto le preziose esperienze accumulate nei 40 anni passati in materia di riforma e apertura e di innovazione e sviluppo delle zone economiche speciali.

Xi Jinping ha inoltre sottolineato l’importanza di insistere sul ruolo guida del PCC durante la costruzione delle zone economiche speciali, di continuare a perseguire la via dello sviluppo e un’apertura totale verso l’estero, oltre che di continuare a considerare l’innovazione come il primo motore dello sviluppo.

Il futuro di Shenzhen

Xi Jinping ha affermato che la città dovrà insistere sulla via di un nuovo concetto di sviluppo e cercare di realizzare una crescita di alta qualità, più efficiente, equa, sostenibile e sicura.

Secondo quanto sottolineato da Xi Jinping, per lo sviluppo di Shenzhen sarà necessario rafforzare gli investimenti nella ricerca fondamentale, di base e applicata, integrare la città in modo più attivo nella rete globale dell’innovazione ed effettuare una politica più aperta diretta ai talenti.

Nel suo intervento, Xi Jinping ha messo in rilievo che il Partito Comunista Cinese continuerà sempre ad impegnarsi per rispondere alle aspettative del popolo per una vita migliore e che il punto di partenza e di arrivo per la riforma e lo sviluppo della Zona economica speciale di Shenzhen devono essere incentrati su quest’obbiettivo.

Verso una nuova modernizzazione

Il capo di Stato cinese ha inoltre indicato che Shenzhen dovrà innovare e promuovere la modernizzazione della capacità della gestione della città, rafforzando la governance in accordo alla legge.

Xi Jinping ha dichiarato che occorre promuovere la costruzione dell’area della Grande Baia Guangdong-Hong Kong-Macao e arricchire le pratiche per lo sviluppo della causa di "un paese, due sistemi".

Il leader cinese ha sottolineato che la costruzione dell’area della Grande Baia Guangdong-Hong Kong-Macao è un’importante strategia di sviluppo nazionale della Cina e che Shenzhen è un motore importante per la costruzione della suddetta area.

Il presidente cinese ha affermato che è necessario promuovere l’integrazione delle regole e dei meccanismi di funzionamento economico nel Guangdong, a Hong Kong e Macao e aumentare il livello di integrazione del mercato di questi tre luoghi.

Mutuo vantaggio

Xi Jinping ha concluso il suo intervento ribadendo che la Cina applicherà con fermezza la strategia di apertura caratterizzata dal mutuo vantaggio. Il presidente Xi ha affermato, infatti, che i quarant’anni di pratica nella costruzione delle zone economiche speciali non possono essere separati dalla partecipazione congiunta dei vari paesi del mondo, aggiungendo che quest’ultima ha anche permesso di creare un ampio spazio di sviluppo per ogni paese e a ognuno di essi di condividere i benefici derivanti dallo sviluppo cinese.

La Cina accoglie con favore una maggiore partecipazione da parte di qualsiasi paese alla riforma e sviluppo delle zone economiche speciali, in modo da costituire un nuovo modello basato sulla consultazione, la co-costruzione, la condivisione e il win-win.

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