Mortirolo decisivo, Ivan Basso è rosa

Sulle salite che fecero grande Pantani, Ivan Basso fa il vuoto con Nibali e Scarponi. Ma nell'ultimo strappo verso l'Aprica il varesino tira a tutta e si prende la maglia rosa nonostante la strenua resistenza di Arroyo

Mortirolo decisivo, Ivan Basso è rosa

Aprica (SO) - Aprica, Trivigno, Mortirolo e ancora Aprica: se non la tappa decisiva del Giro, poco ci manca. Dopo la vittoria del 2006 e la squalifica di 2 anni, Ivan Basso torna in maglia rosa con la sua consueta azione decisa e potente sulla salita più dura della giornata. In fuga col compagno siciliano, resiste al grande recupero di Arroyo in discesa e torna in vetta alla classifica con 57" di vantaggio sullo spagnolo.

La fuga Partenza a tutta con la Liquigas che tira ad una media di 50 km/h orari. Dopo 46km di scatti e contro-scatti senza esito, in 9 azzecano la fuga: Failli, Bakelandts, Krivtsov, Rodriguez, Duque, Tondo Volpin, Samoilau e Mazzanti, Gadret. Il vantaggio dei battistrada arriva ad un massimo di 8' minuti sul gruppo, sempre tirato dagli uomini Liquigas.

Garzelli Dopo il primo passaggio per l'Aprica Karpets prova a sganciarsi ma all'inizio della salita per Trivigno viene ripreso. Il gruppo si allunga e Garzelli riesce a scappar via e a raggiungere la testa della corsa con un vantaggio di circa 3 minuti.

Mortirolo A poco meno di 45 km dall'arrivo comincia la storica salita del Mortirolo. E Basso attacca seguito a ruota da Nibali, Scarponi ed Evans. E' forsennato il ritmo imposto dal varesino: la maglia rosa Arroyo, Cunego, Pinotti e Porte restano subito dietro. Intorno ai 4o km dalla fine i due Liquigas aumentano l'andatura, lasciano dietro il campione del mondo Cadel Evans, e insieme a Scarponi recuperano Garzelli e lo staccano. Il vantaggio massimo dei battistrada sulla maglia rosa arriva a 2 minuti e 19 secondi: Arroyo soffre ma resiste aiutato da qualche compagno. Cadel Evans invece viene ripreso da Sastre e Vinokourov.

Fenomeno Arroyo Al passaggio in vetta al Mortirolo, Arroyo risale e si difende alla grande accumulando solo 56" di svantaggio sui tre di testa. E in dicscesa completa il numero: su un asfalto bagnato dalla pioggia che mette in difficoltà Evans e Vinoukoruv, lo spagnolo arriva a recuperare quasi tutto portandosi a ridosso del terzetto nel quale solo Nibali sembra in grado di affrontare la discesa senza perdere il vantaggio. Ma il siciliano stavolta deve aspettare capitan Basso sebbene Arroyo arrivi a 25 secondi.

Ultimo strappo A salvare il vantaggio dei due Liquigas più Scarponi arriva di nuovo la salita che riporta a 41" il vantaggio sulla coppia Vinokourov-Arroyo. Una volta in falso piano Basso, Nibali e Scarponi ricominciano a spingere mentre gli inseguitori (Arroyo, Vino, Sastre, Evans e Gadret) non collaborano pienamente all'inseguimento con grande disappunto della maglia rosa. Risultato: negli ultimi 5 km la strada ricomincia a salire e il vantaggio di Basso su Arroyo è di oltre 2 minuti.

E' rosa L'iberico tenta da solo un disperato inseguimento ma davanti vanno troppo forte grazie anche alla collaborazione di Scarponi che viene ripagato con la vittoria di tappa. Ma il vero successo di giornata è quello di Ivan Basso che 4 anni dopo torna a vestire la maglia del leader.

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