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Morto Pes Arredò il cinema e le case di Berlusconi

Come il suo maestro Luchino Visconti, era un maniaco della perfezione e del dettaglio, sempre fedele allo stile classico. Il grande arredatore Giorgio Pes è morto ieri a Roma, dopo una lunga malattia. Aveva 79 anni. Una carriera cominciata nel cinema, scenografo per due capolavori del grande regista, Boccaccio ’70 e Il Gattopardo, Pes è stato il decoratore e l’interior designer di residenze spettacolari in giro per il mondo, a cominciare proprio dalla mitica Colombaia, la villa a Ischia di Visconti. E negli anni Novanta è stato scelto da Silvio Berlusconi per molti importanti interventi di restauro, da Palazzo Chigi a Palazzo Grazioli.
Sardo, classe 1931, aveva frequentato l’Accademia di belle arti a Roma e cominciato a lavorare a Cinecittà negli anni Sessanta. Il gusto della scenografia e la cura dei dettagli, gli erano rimasti anche quando negli anni Settanta si dedicò all’allestimento di interni. Grandi ville, come quella commissionata per Niki Lauda, lavori in Italia e all’estero, anche in Tunisia, ad Hammamet, dove aveva realizzato la propria villa e dove - racconta oggi il nipote Carlo, che ne ha raccolto il testimone - incontrò per la prima volta Berlusconi. Anche se decisivo per i rapporti con il premier, fu un secondo incontro casuale, questa volta in Italia, sul lago di Como, proprio in una importante residenza ristrutturata da Pes.
Da lì la committenza per Palazzo Chigi e per Palazzo Grazioli, la residenza romana di Berlusconi, che Pes avrebbe anche contribuito a scegliere curandone poi completamente l’allestimento degli interni e degli arredi. Nel 2001 è stato di nuovo convocato dal premier per il restauro degli interni di Villa Madama a Monte Mario e della Palazzina dell’Algardi a Villa Doria Pamphilj. Per il ministero degli Interni ha curato l’arredo del Palazzo del Viminale. Inoltre si è occupato dell’allestimento di grandi eventi come il Vertice Nato-Russia a Pratica di Mare nel 2002 e del semestre di presidenza italiana del Consiglio europeo nel 2003. Il culmine nel 2004, quando Pes ha curato l’allestimento della firma del Trattato della Costituzione Europea in Campidoglio.

«Per lui nel momento della scena doveva esserci tutto, come faceva Visconti - ricorda il nipote -: anche il profumo è importante, sebbene non si veda». I funerali si terranno questa mattina a Roma, nella chiesa del cimitero di Prima Porta.

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