Non inizia certo nel migliore dei modi la stagione in Formula 1 dell’Aston Martin che, a causa di alcuni problemi con le sue monoposto, sa di non poter chiedere il pieno apporto ai suoi piloti, Fernando Alonso e Lance Stroll, come dichiarato alla vigilia del gran premio d’Australia a Melbourne.
Cosa succede
Sembra incredibile ma l’emergenza tecnica in cui versa la casa automobilista britannica è tale da imporre il ritiro dei propri piloti dopo un certo numero di giri. In conferenza stampa, infatti, il capo team dell’Aston Martin, Adrian Newey. ha dichiarato che la nuova AMR26 ha ancora effettuato il minor numero di giri, nel senso di test di affidabilità, rispetto a tutti gli altri team.
Cosa rischiano i piloti
“Quella vibrazione nel telaio sta causando alcuni problemi di affidabilità: specchietti che cadono, luci posteriori che cadono: tutto questo genere di cose, a cui dobbiamo fare attenzione”, ha spiegato alla stampa internazionale Newey sottolineando alcuni dettagli choc che interesserebbero direttamente i piloti a causa della vibrazione. "Fernando Alonso non potrà fare più di 25 giri consecutivi prima di rischiare danni permanenti ai nervi delle mani. Lance Stroll, invece, non ne potrà fare più di 15”.
L’opinione di Alonso
Il pilota spagnolo di 44 anni e due volte campione del mondo ha spiegato che se con la monoposto si stesse lottando per la vittoria finale “potremmo fare tre ore in macchina, sia chiaro. Ma è sicuramente qualcosa di insolito. Non dovrebbe essere così. Non sappiamo nemmeno quali saranno le conseguenze se continueremo a guidare in questo modo per mesi. Quindi bisogna trovare una soluzione”.
Il capo dei motoristi della Honda, Koiji Watanabe, ha spiegato alla stampa che per quanto riguarda il motore “saranno prese contromisure sulla base di test ai
banchi condotti in maniera approfondita, ma solamente in pista sapremo quanto possono essere efficaci. Non so dire quando ne usciremo”. Una grana da non poco, dunque, per uno dei team di vertice di questa nuova stagione.