La lunga attesa degli amanti della Formula 1 è finalmente finita: dopo un lungo mese di pausa forzata, si è finalmente tornati a correre in pista. Il responso del venerdì sul veloce cittadino di Miami è in chiaroscuro per la Ferrari che, dopo aver dominato le libere del pomeriggio, non è riuscita a ripetersi nelle qualifiche della sprint race del sabato. L’unica sessione di prove del weekend in Florida aveva visto Leclerc primo davanti a Verstappen, con Hamilton battuto in extremis da Piastri.
Le Ferrari sembravano in grado di ripetere l’exploit, visto che il monegasco aveva fatto segnare il miglior tempo nella Sq2 ma la sessione decisiva ha visto la zampata di un ritrovato Lando Norris. Il campione del mondo scende sotto il muro dell’1:28 e resiste alla rimonta di uno scatenato Kimi Antonelli, che toglie il secondo posto a Piastri sul filo di lana. Leclerc, che era stato in testa anche nell’ultima sessione, scivola al quarto posto mentre va ancora peggio ad Hamilton, settimo dietro a Verstappen e Russell.
Shootout, Norris su Antonelli
Le vetture tornano in pista nel tardo pomeriggio di Miami per lo shootout valido per decidere la griglia della sprint race del sabato. Temperature alte ed umidità discreta dopo le libere che hanno sorriso alle Ferrari. Nella SQ1 parte subito forte Norris ma è fermato da una bandiera gialla quando l’Aston Martin di Stroll si ferma all’ultima curva. Pausa brevissima che vede Leclerc scendere subito sotto il muro dell’1:30 al primo tentativo, mettendosi dietro la Mercedes di Antonelli, che ha risolto i problemi alla batteria visti nel finale delle libere. Quando Norris riesce a completare un giro pulito, il suo tempo è davvero impressionante: 1:28.723, quasi un secondo più veloce di Leclerc. Nel finale della prima sessione, Piastri riesce a scalzare dalla terza posizione Hamilton, quarto davanti alle Frecce d’Argento di Antonelli e Russell. Sono proprio le due Mercedes a scendere in pista appena si apre la corsia box per la SQ2 con Russell che per la prima volta a Miami gira più veloce di Kimi.
La risposta delle Ferrari non tarda ad arrivare: il secondo tentativo è quello buono per Charles Leclerc, con il monegasco che fa segnare il miglior tempo finora, fermando il cronometro su un ottimo 1:28.333. Hamilton è secondo a soli 4 decimi dal compagno di scuderia ma, ancora una volta, si vede superare in extremis dalla McLaren di Piastri, che gira molto più veloce di Norris, al momento solo settimo. Alle spalle del sette volte campione del mondo, Russell, Verstappen ed Antonelli, che fatica ancora a trovare la verve delle scorse settimane sul cittadino di Miami. La pole della sprint race si decide nei 10 minuti dell’SQ3 dove bisognerà giocarsi tutte le carte in un solo tentativo. Niente male il giro di Russell ma, quando la McLaren di Norris fa fermare il cronometro su un impressionante 1:27.869, i giochi sembrano fatti. Leclerc e Hamilton fanno segnare rispettivamente il secondo e quarto tempo ma gli ultimi minuti rivoluzionano completamente la griglia. Pole per Norris davanti a Kimi Antonelli, che ha negato all’ultimo secondo la doppietta alla McLaren: mastica amaro Leclerc, quarto davanti a Verstappen, Russell e ad un deluso Hamilton.
Libere, Leclerc vola, Verstappen c’è
La giornata della Formula 1 era iniziata nel pomeriggio con il ricordo di quella maledetta domenica di 32 anni fa, quando la carriera del grande Ayrton Senna finì nello schianto al Tamburello che spezzò il cuore dell'intero Brasile. C’era curiosità per l’applicazione delle modifiche al regolamento volte a ridurre gli effetti negativi della gestione delle batterie ma anche alle innovazioni tecniche al debutto. Se la Ferrari ha apportato diverse modifiche alle ali, inclusa la famosa “macarena”, la McLaren ha annunciato parecchie modifiche per ridurre il gap nei confronti delle Mercedes. Nonostante la temperatura molto alta dell’asfalto, oltre 52°, le libere sono state allungate a 90 minuti per consentire alle scuderie di provare le nuove modifiche. Norris e Verstappen si prendono subito le prime due posizioni, seguiti da Sainz e Hamilton: non ci vuole molto prima che Charles Leclerc prenda le misure e metta il tempo più veloce. Norris risponde abbassando il tempo di quasi un secondo, con Antonelli e Verstappen a battagliare per la seconda piazza virtuale. I tempi scendono sempre di più col passare dei giri, nonostante la pista molto sporca e poco gommata crei qualche grattacapo ai piloti.
Il primo a sfondare il muro dell’1:30 è Charles Leclerc, con Hamilton che risale la classifica provvisoria fino al terzo posto ma, con metà sessione ancora a disposizione, i verdetti potrebbero cambiare parecchio prima della bandiera a scacchi. Interessante la differenza tra i due alfieri della Mercedes: se il leader della classifica piloti Antonelli è secondo tra le Ferrari, Russell è solo settimo ad un secondo dal compagno di scuderia. A mezz’ora dalla fine dell’unica sessione di prove libere del weekend, le varie squadre passano alle simulazioni di gara: le Mercedes girano su tempi molto simili ma la distanza dalle Ferrari è molto ridotta rispetto a quanto visto nelle scorse gare. Le vetture rientrano tutte ai box prima del rush finale dedicato alla preparazione delle qualifiche per la seconda sprint race della stagione. Dopo una serie di modifiche, tutti in pista con le soft per la caccia al primo posto: Leclerc fa fermare il cronometro su un buon 1:29.
443, rispondendo all’acuto di Verstappen mentre la Mercedes di Antonelli ha un problema alla batteria. Il bolognese non può migliorare il suo tempo e scivola in classifica fino al quinto posto, con Piastri che scalza Hamilton dal podio virtuale.