La lunga attesa degli amanti della Formula 1 è finalmente finita: dopo un lungo mese di pausa forzata, si è finalmente tornati a correre in pista. A giudicare da quanto visto sul tracciato di Miami nelle prove libere, le distanze tra la Ferrari e la Mercedes si sono ridotte parecchio. Durante tutti i 90 minuti dell’unica sessione di libere, infatti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono battuti ad armi pari con Andrea Kimi Antonelli e le McLaren.
Alla fine, è stato il monegasco a far segnare il tempo più veloce, rispondendo all’acuto nel finale di sessione di Max Verstappen. Leggera delusione per l’inglese, che si è visto scippare il terzo tempo da Oscar Piastri sul filo di lana. Antonelli è stato frenato da un problema tecnico negli ultimi minuti, scivolando al quinto posto. Si tornerà a girare alle 22.30 italiane per le qualifiche della seconda sprint race della stagione, che prenderà il via sabato alle 18, in diretta e in esclusiva su Sky.
Libere, Leclerc vola, Verstappen c’è
La Formula 1 torna in pista a Miami con la mente che torna a quella maledetta domenica di 32 anni fa, quando la carriera del grande Ayrton Senna finì nello schianto al Tamburello che spezzò il cuore dell'intero Brasile. Curiosità per l’applicazione delle modifiche al regolamento volte a ridurre gli effetti negativi della gestione delle batterie ma anche alle innovazioni tecniche al debutto. Se la Ferrari ha apportato diverse modifiche alle ali, inclusa la famosa “macarena”, la McLaren ha annunciato parecchie modifiche per ridurre il gap nei confronti delle Mercedes. Nonostante la temperatura molto alta dell’asfalto, oltre 52°, le libere sono state allungate a 90 minuti per consentire alle scuderie di provare le nuove modifiche. Norris e Verstappen si prendono subito le prime due posizioni, seguiti da Sainz e Hamilton: non ci vuole molto prima che Charles Leclerc prenda le misure e metta il tempo più veloce. Norris risponde abbassando il tempo di quasi un secondo, con Antonelli e Verstappen a battagliare per la seconda piazza virtuale. I tempi scendono sempre di più col passare dei giri, nonostante la pista molto sporca e poco gommata crei qualche grattacapo ai piloti.
Il primo a sfondare il muro dell’1:30 è Charles Leclerc, con Hamilton che risale la classifica provvisoria fino al terzo posto ma, con metà sessione ancora a disposizione, i verdetti potrebbero cambiare parecchio prima della bandiera a scacchi. Interessante la differenza tra i due alfieri della Mercedes: se il leader della classifica piloti Antonelli è secondo tra le Ferrari, Russell è solo settimo ad un secondo dal compagno di scuderia. A mezz’ora dalla fine dell’unica sessione di prove libere del weekend, le varie squadre passano alle simulazioni di gara: le Mercedes girano su tempi molto simili ma la distanza dalle Ferrari è molto ridotta rispetto a quanto visto nelle scorse gare. Le vetture rientrano tutte ai box prima del rush finale dedicato alla preparazione delle qualifiche per la seconda sprint race della stagione. Dopo una serie di modifiche, tutti in pista con le soft per la caccia al primo posto: Leclerc fa fermare il cronometro su un buon 1:29.443, rispondendo all’acuto di Verstappen mentre la Mercedes di Antonelli ha un problema alla batteria.
Il bolognese non può migliorare il suo tempo e scivola in classifica fino al quinto posto, con Piastri che scalza Hamilton dal podio virtuale. Vedremo alle 22.30 se i valori rimarranno gli stessi anche nelle qualifiche per la sprint race di sabato.