La seconda giornata dell’ultima sessione di test collettivi Fia in Bahrain vede il cammino di sviluppo della SF-26 bloccato da un primo problema. Dopo solo 5 giri all’inizio della sessione mattutina, la vettura guidata da Lewis Hamilton è tornata al box, rimanendo ferma per più di tre ore. Bocche cucite da parte degli ingegneri della Ferrari ma sembra che non si sia trattato di una questione relativa alla power unit. La scuderia di Maranello è riuscita a risolvere il problema e tornare in pista nel pomeriggio, testando per la prima volta un’ala posteriore innovativa che ha causato parecchio interesse nel paddock. Se in mattinata Lando Norris l’aveva spuntata su Max Verstappen, il miglior tempo di giornata viene fatto segnare da Andrea Kimi Antonelli, che si mette dietro la McLaren di Oscar Piastri. Le vetture torneranno in pista a Sakhir venerdì mattina per l’ultima giornata di test prima del debutto stagionale della Formula 1, il prossimo 8 marzo in Australia.
Ferrari ferma, duello tra Lando e Max
L’ultimo giovedì dei test collettivi Fia sul circuito di Sakhir è stato animato dal duello tra Lando Norris e Max Verstappen per il tempo più veloce nella mattinata ma l’attenzione di molti si è concentrata sul box della Ferrari, dove Lewis Hamilton è stato in grado di completare solo cinque giri prima della pausa pranzo. L’ex campione del mondo olandese, in pista per la prima volta in questa ultima tre giorni di prove ufficiali, è partito subito fortissimo, lottando a lungo con Lando Norris per portarsi via la prima posizione nella classifica provvisoria. Entrambi i piloti sono andati sotto al record fatto segnare mercoledì da George Russell prima di passare al lavoro sul passo gara nella parte finale della sessione mattutina. Il pilota Mercedes ha girato più a lungo di tutti, con la sua W17 impegnata anche in prove di pit-stop ma non è riuscito ad avvicinarsi ai tempi fatti registrare da McLaren e Red Bull.
Qualche problema ai sensori per la Cadillac di Bottas mentre le altre vetture hanno avuto una sessione pulita, riuscendo a girare a lungo. Tutt’altra storia, invece, per Lewis Hamilton, che oggi avrà a disposizione la SF-26 per tutta la giornata. Dopo aver fatto cinque giri ad inizio sessione, il sette volte campione del mondo è rientrato ai box, dove è rimasto per oltre tre ore. Non ci sono state comunicazioni a riguardo della ragione dello stop ma sembra che non sia un problema legato alla power unit. Il campione inglese è riuscito a tornare in pista negli ultimi minuti, quando la Fia aveva previsto la seconda simulazione della procedura di partenza. Gli appassionati della tecnica hanno notato come la Ferrari avesse montato un’ala posteriore dal nuovo design “rovesciato”, un’innovazione che ha scatenato una serie infinita di speculazioni all’interno del paddock.
Antonelli vola, Hamilton recupera
Quando le vetture tornano in pista, molte squadre cambiano i piloti, tranne Ferrari e Red Bull, che vedranno all’interno delle rispettive monoposto Lewis Hamilton e Max Verstappen. L’olandese scatta subito forte e fa segnare il miglior tempo di giornata mentre Kimi Antonelli scala la classifica fino al quarto posto già nella prima ora di test. Decisamente più rilassato il passo di Oscar Piastri, la cui prova viene fermata dalla bandiera rossa dovuta al problema tecnico riscontrato dall’Aston Martin di Fernando Alonso. Si mormora che potrebbe essere un cedimento di un componente della trasmissione ma ci vuole qualche minuto prima che la monoposto venga rimossa dalla via di fuga. Mentre Verstappen abbassa di tre decimi il suo tempo, Antonelli fa meglio del suo compagno di scuderia, portandosi in terza posizione dietro a Lando Norris. La soddisfazione del bolognese dura una manciata di minuti: Oscar Piastri inizia a spingere e fa registrare il miglior tempo di giornata, scalzando dalla testa della classifica provvisoria Verstappen.
Impressionante il fatto che l’australiano sia riuscito a scendere per primo sotto il muro dell’1:33 senza fare particolare fatica. Se Vasseur e Leclerc si dicono soddisfatti del lavoro fatto in Bahrain, una “buona base per arrivare preparati in Australia”, Hamilton si concentra sul passo gara, senza cercare il giro veloce. Il ferrarista è dodicesimo nella classifica di giornata ma c’è ancora tempo per migliorarsi: ci riesce sicuramente Kimi Antonelli, che migliora il tempo di Piastri con un ottimo 1:32.803. A circa mezz’ora dalla bandiera a scacchi, al box Ferrari si lavora sull’assetto della vettura di Hamilton, modificando i settaggi sia della sospensione anteriore che posteriore. Con le gomme nuove, l’inglese risale fino al quinto posto nella classifica provvisoria di giornata ma ad oltre un secondo dal tempo del bolognese della Mercedes. Nelle ultime battute delle prove, Hamilton migliora ancora il suo tempo: il suo 1.33.689 è di poco più lento di quanto fatto registrare in mattinata da Norris.
Curioso incidente nelle prove di partenza quando la McLaren di Piastri causa una bandiera gialla spegnendo il motore prima della pit lane: l’australiano rimette in moto la vettura ma sembra avere un problema al cambio. La classifica di giornata si chiude quindi con il primo posto di Kimi Antonelli, seguito da Piastri, Verstappen, Norris e Hamilton.