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F1, Kimi nella leggenda, a Miami arriva la terza vittoria. Disastro Leclerc

Un mese dopo, continua la corsa del bolognese, primo pilota nella storia della F1 a vincere tre gare consecutive. Il ferrarista si gira e finisce a muro nel finale, precipitando in sesta posizione

F1, Kimi nella leggenda, a Miami arriva la terza vittoria. Disastro Leclerc

Tre gare consecutive vinte prima di compiere 20 anni, un’impresa che sarebbe stata considerata fantascienza per un pilota italiano fino a non molto tempo fa. Andrea Kimi Antonelli non sembra preoccuparsene per niente, mostrando una maturità impressionante, considerata la sua giovane età. Nessuno nella storia della Formula 1 era riuscito finora a fare tre doppiette pole-gara ad inizio carriera, neanche i mostri sacri della categoria. A favorire il bolognese è stata una vettura molto a punto e la strategia del muretto Mercedes nel cambio gomme.

Prima vittoria a Miami per le Frecce d’Argento ma la soddisfazione più grande è che Antonelli è sempre più dominatore della classifica piloti, allungando sugli inseguitori. L’umore nel box della Ferrari è decisamente peggiore: dopo una gara condotta alla grande, Charles Leclerc ha le gomme a pezzi nel finale ed esagera nel cercare di riprendersi la terza posizione da Piastri. Il monegasco perde il controllo della sua SF-26 e tocca il muretto, danneggiando l’anteriore sinistra: gli ultimi giri sono un calvario e Charles viene superato sul filo di lana da Russell e Verstappen.

Super Leclerc, disastro Verstappen

Con le nuvole che si fanno minacciose all’orizzonte ed il rischio fulmini che, secondo la severa normativa statunitense, costringerebbe gli organizzatori ad interrompere la gara, grande attenzione al via del Gran Premio di Miami. Nonostante le modifiche apportate dalla Fia per evitare problemi, succede un po’ di tutto: Antonelli parte bene ma è subito impegnato in un duello rusticano con Verstappen, Leclerc blocca le ruote in frenata ma è posizionato benissimo per approfittare del lungo dei due piloti che lo precedono. Davvero disastrosa la partenza dell’olandese, che va in testacoda e precipita in nona posizione nel corso di un paio di giri.

Antonelli riesce a resistere agli attacchi di un arrembante Norris, ansioso di lanciarsi all’inseguimento di Leclerc. Le baruffe ci sono state anche nelle retrovie, con Hulkenberg che sembra aver riportato qualche danno alla sua Audi. Dopo quattro giri, il terzetto di testa è separato da soli 2 secondi ma la battaglia per il primo posto si scatena: Antonelli riesce a passare ma non è in grado di andarsene, venendo superato al giro successivo da un pugnace Leclerc.

Norris e Kimi beffano Charles

Mentre Hamilton è sesto e Verstappen prova a risalire la classifica, entra in pista la safety car quando Hadjar finisce a muro con la sua Red Bull e l’Alpine di Gasly si ribalta all’ultima curva prima del rettilineo d’arrivo dopo un contatto con Lawson. Verstappen ne approfitta per fermarsi ai box e montare le hard ma, nonostante la safety car rimanga in pista per diversi giri, nessun altro pilota decide di imitarlo. Si riprende a correre al giro 12 e Leclerc riparte alla grande mentre Norris beffa Antonelli: meno bene Russell, che viene infilato da Piastri, perdendo il quarto posto. Poco dopo, mezzo disastro per il ferrarista che perde addirittura due posizioni in poco più di un giro: a scompaginare le carte, poi, l’annuncio che, tra circa 10 minuti, dovrebbe iniziare a piovere sul circuito di Miami.

Leclerc riesce momentaneamente a riprendersi la seconda posizione ma viene di nuovo superato dal bolognese, che ha circa un secondo e mezzo da recuperare nei confronti del leader Norris. Al giro 19, mentre si parla di un breve scroscio in arrivo invece del temuto temporale, il monegasco perde parecchio terreno nei confronti del duo di testa, dovendosi guardare le spalle dalla McLaren di Piastri. Alle spalle del gruppo di testa, nonostante gli stewart lo abbiano messo sotto investigazione per alcuni sorpassi al limite, Verstappen risale in sesta posizione, approfittando del pit-stop di Russell, che monta le hard. Sfortunato Leclerc, che si ferma al momento sbagliato e rientra dietro alla Mercedes dell’inglese.

Apoteosi Kimi, Leclerc a muro

La pioggia arriva al giro 24 ma è piuttosto leggera, non abbastanza da convincere il terzetto di testa a rientrare ai box. Antonelli approfitta delle buone condizioni delle gomme per alzare il ritmo e rosicchiare qualche decimo a Norris prima del pit-stop, nonostante la pista sia piuttosto scivolosa nell’ultimo settore. Il bolognese rientra ai box al giro 27, seguito poco dopo dal leader Norris: entrambi montano le hard, confermando la prevista strategia ad una sola sosta. La strategia della Mercedes, però, si rivela vincente: Antonelli torna in pista in testa, inseguito solo da Verstappen, che battaglia con Norris per la seconda piazza. Kimi mette il giro veloce con un ottimo 1:32.331 ma scrollarsi di dosso la McLaren dell’inglese, a meno di due secondi, non sarà affatto semplice. Leclerc riesce ad infilare Russell al giro 31 ma il pilota delle Frecce d’Argento non molla, rimanendo negli scarichi del monegasco. Ad approfittarne è Piastri, che, tre giri dopo, mette un gran sorpasso all’interno e si prende la quinta posizione.

La fase centrale della gara vede i duelli a distanza tra le due Mercedes e le due McLaren mentre Leclerc sta rosicchiando centesimi al giro nei confronti di Verstappen. A 17 giri dalla bandiera a scacchi, il distacco di Norris dal leader Antonelli è di meno di un secondo ma il bolognese sembra averne di più, alzando il ritmo ed aprendo un po’ di luce nei confronti del rivale. A rallegrare i tanti ferraristi presenti a Miami il fatto che Charles Leclerc riesca a superare di slancio Verstappen, che ha le gomme quasi distrutte ma prova comunque a riprendersi il terzo posto. Se Kimi deve stare attento ai track limits dopo il secondo avvertimento, Piastri riesce a superare Max e lanciarsi all’inseguimento di Leclerc.

Negli ultimi giri, il pilota della Mercedes risponde colpo su colpo ai tentativi di Norris di avvicinarsi mentre il ferrarista sta avendo problemi alle gomme ed addirittura va in testacoda dopo esser stato superato in rettilineo da Piastri. Il monegasco riesce ad evitare il ritiro ma non i danni all’anteriore sinistra che rendono gli ultimi giri un calvario: alla fine è costretto a cedere la posizione a Russell e Verstappen, una beffa davvero atroce.

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