Che un pilota si lasci andare alla frustrazione dopo una qualifica non soddisfacente ci sta ma la rabbia che ha espresso Charles Leclerc contro il nuovo regolamento attraverso la radio è davvero insolita. Il pilota monegasco è riuscito a migliorare la sua posizione nella Q3 ma non abbastanza da avvicinarsi alla prima fila delle Mercedes di Antonelli e Russell. A fare imbufalire il ferrarista la cervellotica gestione delle batterie sul giro singolo, talmente assurda da penalizzare chi cerca di ottenere la massima velocità in curva e premiare chi gestisce in maniera più conservativa la vettura. Dopo essersi già lamentato della situazione a Shanghai, Leclerc è sbottato, definendo la situazione delle qualifiche “ridicola”.
“Una barzelletta, perdo tutto in rettilineo”
Non servono traduzioni o interpreti per rendersi conto di come la frustrazione espressa da Charles Leclerc nelle comunicazioni al muretto della Ferrari fosse un messaggio diretto alla Fia. “Onestamente, non sopporto più queste regole nelle qualifiche, sono una fo**uta barzelletta! Vado più veloce nelle curve, accelero prima possibile per poi perdere tutto quel che guadagno in rettilineo, non esiste!”. Una volta sbollita la rabbia, di fronte ai microfoni di Sky Sport, il pilota monegasco riflette su come, a suo dire, le power unit targate Mercedes siano meno penalizzate di quelle delle Rosse specialmente in configurazione da qualifica. “La situazione è davvero frustrante perché quando si arriva alla Q3 sono da sempre abituato a cercare di dare il massimo all’ultimo giro, provare a fare cose che vanno oltre a quanto hai provato fino a quel momento. Quando lo fai, il sistema cerca di ottimizzare la gestione dell’energia mentre stai guidando. Non so perché succeda ma ogni volta che provo a fare il giro veloce in Q3 inizio a perdere tempo nei rettilinei. Tutti i centesimi che guadagno in curva, li perdo tutti in rettilineo”.
Una volta sbollita la rabbia, a Leclerc rimane solo la delusione e la frustrazione nei confronti di un regolamento troppo complicato: “Tutto questo è davvero frustrante perché non ti è più permesso di fare un giro al massimo, stai facendo dei compromessi in tempo reale, sacrificando qualcosa per ottenerla più avanti. Lo so che questo vale per tutti ma rimane comunque un peccato. Per qualche ragione, però, sento che noi siamo più esposti a fenomeni del genere rispetto al motore Mercedes. Dovremo esaminare meglio la situazione”. La frustrazione dei team rispetto al regolamento delle qualifiche è un problema che la Fia ha già affrontato questo fine settimana, riducendo il limite massimo per l’energia recuperata in frenata da 9 a 8 MJ. La cosa non convince Leclerc: “So che la Fia sta cercando di capire come risolvere questi problemi da qui in avanti, visto che non siamo solo noi ad averli. A parte queste problematiche, ero davvero contento del mio ultimo giro. Ho avuto un momento difficile in curva 8 ma, alla fine, non ha influito su quello che è successo dopo.
Dal punto di vista della power unit, non ha avuto alcuna influenza”. La speranza di tutti i tifosi della Ferrari è che Charles riesca a sfogare questa frustrazione in pista domenica mattina, quando alle 7 prenderà il via il Gran Premio del Giappone.