L’ultimo weekend di gare prima della lunga pausa imposta dalla cancellazione dei Gp in Bahrain ed Arabia Saudita inizia con la conferma dei passi avanti delle McLaren nei confronti della Mercedes, che ha dominato sia in Australia che in Cina. Il miglior tempo di giornata fatto segnare sul tracciato di Suzuka da Oscar Piastri conferma come le distanze nei confronti delle Frecce d’Argento stiano diminuendo di gara in gara. Se la Fp1 aveva visto Russell mettersi dietro Antonelli di soli 26 millesimi di secondo, l’australiano si è rifatto nella seconda sessione, facendo meglio delle due Mercedes e del campione del mondo Lando Norris.
Giornata in chiaroscuro per le Ferrari: se Charles Leclerc aveva fatto segnare il miglior tempo nel passo gara, quando i ferraristi montano le soft devono accontentarsi della quinta e sesta posizione. Nel finale di gara messaggio poco rassicurante di Lewis Hamilton al muretto delle Rosse: “giro molto lento perché non mi fido della vettura”. Ancora peggiore la situazione della Red Bull, con l’ex campione del mondo Max Verstappen solo decimo nella Fp2. Le vetture torneranno in pista nella notte italiana per l’ultima sessione di libere mentre le qualifiche del Gran Premio del Giappone si terranno dalle 7 di sabato 28 marzo.
Fp1, dominio Mercedes
Il verdetto della prima sessione di libere sullo storico circuito di Suzuka conferma che, almeno in questo inizio di stagione, battere le Mercedes sembra una mission impossible. Fin dalle prime battute è subito chiaro che la lotta per il miglior tempo si sarebbe risolta in un duello tra i dei due alfieri delle Frecce d’Argento. Ad aggiudicarsi il duello con un buon 1:31.666 è stato George Russell ma il vantaggio nei confronti di Kimi Antonelli non potrebbe essere più risicato: solo 26 millesimi di secondo nel tempo lanciato con le soft. Al contrario di quanto visto a Shanghai, le due McLaren di Norris e Piastri sono riuscite a mettersi dietro le Ferrari di Leclerc ed Hamilton, che, però, avevano fatto segnare i migliori tempi con le dure. A conferma di un generale equilibrio in queste prime gare della massacrante stagione della Formula 1, le due Rosse sono a circa quattro decimi dalle Mercedes in configurazione da qualifica mentre il passo gara sembra praticamente identico. Interessante il fatto che Leclerc sia riuscito a girare più veloce di Russell, anche se solo di 13 millesimi di secondo, nonostante l’inglese montasse le medie invece delle hard del monegasco.
Più preoccupante il riscontro cronometrico della Red Bull di Max Verstappen, solo settimo a quasi otto decimi, nonostante un importante pacchetto di miglioramenti portati dalla scuderia anglo-austriaca in Giappone. Durante la battaglia con il suo compagno di squadra per il tempo migliore, Antonelli ha bloccato le ruote al tornantino, perdendo due decimi di secondo. Il bolognese, ancora al settimo cielo dopo la prima vittoria in Formula 1 di due settimane fa, si è ripreso la pole provvisoria, perdendola alla fine per soli 26 millesimi di secondo. Le due Ferrari di Leclerc ed Hamilton sono sembrate leggermente meno veloci delle McLaren in configurazione da qualifica ma il tempo per limare i circa 2 decimi di secondo non manca. A finire sotto inchiesta degli steward sono stati ben sei piloti, incluso Hamilton e Verstappen, perché guidavano troppo lentamente o in maniera erratica. La sessione si è svolta senza alcun intoppo fino agli ultimi giri, quando Albon ha avuto un contatto con la Cadillac di Perez, riempiendo la pista di pezzi di fibra di carbonio.
Fp2, Piastri vola, le Ferrari insomma
A tenere alta l’attenzione degli esperti a Suzuka è sicuramente l’introduzione di numerose migliorie nelle monoposto di Ferrari e Red Bull, ansiose di ridurre le distanze dalle Mercedes. La SF-26 ha visto un’ala anteriore e il fairing anteriore modificati per ragioni aerodinamiche mentre la RB22 ha ricevuto un nuovo coperchio del motore, un fondo piatto modificato e delle prese d’aria laterali migliorate. Visto il risultato non ideale nelle prime libere, Max Verstappen si lancia in pista a caccia di risposte sui nuovi componenti mentre Lando Norris deve aspettare che i meccanici risolvano il problema idraulico sulla sua McLaren. I primi minuti della Fp2 vedono Piastri riuscire a scavalcare Antonelli per circa sette centesimi di secondo mentre Leclerc si porta in testa con soli 46 millesimi di vantaggio sull’australiano. La vettura di Norris è finalmente pronta dopo una ventina di minuti, proprio quando quasi tutti passano dalle medie alle soft: Piastri si riporta in testa mentre Leclerc deve accontentarsi del terzo posto provvisorio, visto che Antonelli è l’unico a rimanere a distanza di tiro dalla McLaren. Volti piuttosto preoccupati al box Red Bull quando Verstappen si ferma all’ottavo posto con un distacco dall’australiano di quasi un secondo e mezzo.
Stranamente Norris continua a girare con le medie, lavorando sul passo gara mentre il resto della compagnia si sta sfidando nelle prove di qualifica. La situazione non cambia quando buona parte delle monoposto iniziano il lavoro sulle long run: per capire quanto sia veloce il campione del mondo bisognerà forse aspettare la giornata di sabato. Situazione tranquilla al box della Ferrari nonostante le due monoposto di Leclerc ed Hamilton siano sembrate piuttosto nervose in pista ed i due piloti siano rispettivamente quarti e quinti, con l’ultimo tentativo del monegasco disturbato dal traffico in pista. Seconda sessione decisamente più complicata quella di Max Verstappen, che si trova al momento in decima posizione nella griglia virtuale.
Alla fine Norris approfitta di un momento di calma in pista per portare a termine la sua prova di qualifica: il tempo del campione del mondo in carica che gli consente di scavalcare le Ferrari nella classifica provvisoria è però più lento di 516 millesimi di quello fatto segnare dal compagno di box. Mentre Verstappen ha un nuovo fuori pista alla Spoon, Hamilton fa sapere al muretto che gira “molto lento” perché non si fida della sua vettura abbastanza da spingere al 100%.