Dopo la squalifica che gli ha fatto perdere punti nella sprint race, Kimi Antonelli si rifà con gli interessi nelle qualifiche del Gran Premio di Miami. Il suo gran tempo gli vale la terza pole consecutiva, impresa riuscita solo a campioni del calibro di Ayrton Senna e Michael Schumacher. Giornata tutto sommato discreta quella della Ferrari, con Charles Leclerc in pole fino a pochi minuti dalla bandiera a scacchi ma che scivola in seconda fila dopo l’exploit di Kimi e di Max Verstappen. Il monegasco si può consolare con il terzo posto nella sprint race e con i buoni riscontri dalle novità portate dalla Ferrari in Florida.
Giornata a due facce per la McLaren, tanto dominante nella sprint race, chiusa con la doppietta Norris-Piastri, così inconsistente in qualifica, con Norris a quattro centesimi dal terzo posto di Leclerc e Piastri settimo alle spalle di Hamilton. Durante la sprint race, Antonelli è riuscito a recuperare dopo l’ennesima partenza sbagliata ma ha esagerato nel tentativo di togliere il terzo posto al monegasco, venendo penalizzato per aver superato i track limits. Giornata senza infamia e senza lode per Lewis Hamilton e George Russell, apparsi decisamente più lenti dei compagni di squadra. Appuntamento per domenica alle 22 italiane per il Gran Premio di Miami, che potrebbe essere anticipato per evitare un pesante fronte temporalesco che si sta avvicinando alla Florida.
Qualifiche, tripletta per Kimi
La battaglia per decidere chi partirà davanti a tutti nella gara di domenica sera si apre nel tardo pomeriggio di Miami, quando le monoposto tornano in pista per la Q1. L’unica vettura a rimanere ai box è l’Audi di Bortoleto, squalificato nella sprint per aver superato la pressione massima dell’aspirazione dell’aria. Tutti fuori per il primo tentativo, con Verstappen che si porta davanti a Norris, sfiorando il muro dell’1:29. Il campione del mondo è superato da un ottimo Kimi Antonelli mentre il primo tentativo di Piastri è da dimenticare: solo sesto il pilota australiano della McLaren. Mentre Antonelli batte il tempo di Max e si porta in testa alla classifica provvisoria, Bortoleto scende in pista ma senza aver davvero risolto i problemi della sua Audi e gira molto lentamente. La Q1 si chiude con il bolognese davanti a Leclerc, che ha fatto un tempone sul filo di lana, Verstappen, Norris e la sorpresa Bearman, che ha fatto scalare di una posizione Hamilton, ora in terza fila. Con l’Audi di Bortoleto ferma in pista, l’inizio del Q2 viene rimandato di qualche minuto ma questo non frena lo slancio delle due Red Bull, che si portano in testa alla classifica provvisoria al primo tentativo.
La situazione cambia radicalmente quando passano il traguardo prima Hamilton, poi Kimi Antonelli, che abbassa il miglior tempo di quasi un secondo ed è davanti a tutti. Norris, che ha avuto qualche problema al primo tentativo, rimane in pista mentre gli altri rifugiano ai box per le ultime modifiche ma non riesce a far meglio del nono posto. Molto meglio va Kimi, che lima circa un decimo al suo tempo, rimanendo in testa: Russell si migliora anche lui ma non abbastanza per togliere il secondo posto ad Hamilton. Sul filo di lana, ecco che la griglia provvisoria si scompagina di nuovo: Verstappen rifila 15 centesimi ad Antonelli ed è primo, seguito dal bolognese e da Charles Leclerc, che riesce in extremis a mettere un giro pulito e scalzare sia Piastri che Hamilton. All’inizio del decisivo Q3, occhi puntati su Norris, solo settimo e molto meno brillante che nella sprint race. Le due McLaren sono le prime a scendere in pista ma a contendersi la prima posizione sono Leclerc e Verstappen: Hamilton è quarto dietro a Piastri ma le distanze sono davvero minime. A cinque minuti dalla bandiera a scacchi, ecco la spallata di Antonelli, un'impressionante 1:27.798 che dà il via alla girandola finale di tempi. Quasi tutti si migliorano ma solo Verstappen lima abbastanza millesimi per togliere la prima fila a Leclerc.
Sprint, dominio McLaren, Leclerc 3°
Lo spettacolo a Miami inizia ancora prima che si spengano i semafori: prima l’Audi di Hulkenberg ha un problema serio durante il riscaldamento, con fumo e qualche fiamma che esce dalla power unit, costringendo il pilota tedesco al ritiro, poi il commovente minuto di raccoglimento per la morte di Alex Zanardi, molto popolare negli Stati Uniti. Al pronti via, scatto fulmineo di Norris, ennesimo problema per Antonelli nonostante il nuovo sistema messo a punto dalla Fia e un po’ di confusione per un possibile contatto tra Verstappen ed Hamilton. Alla fine del primo giro, avanti le McLaren di Norris e Piastri ma è subito bagarre tra Antonelli e Leclerc, che aveva approfittato della partenza mediocre del bolognese per superarlo facilmente. Se Hamilton riesce a liberarsi di Verstappen dopo un paio di giri, il monegasco ha il suo bel daffare per tenere dietro la Mercedes di Kimi, che ci prova nonostante debba guardarsi da Russell, sempre più vicino al compagno di squadra. Ad un quarto della sprint race, Leclerc riesce ad aprire un po’ di luce nei confronti del terzetto degli inseguitori, con le due Mercedes in battaglia che presto dovranno vedersela anche con la Ferrari di Hamilton, piuttosto pimpante in questa fase della gara.
La battaglia per il terzo posto vede entrambi i piloti al limite, con Antonelli che si vede segnalare due superamenti dei limiti del tracciato dalla direzione gara prima di perdere il controllo del posteriore e venire infilato dal compagno di squadra. Mentre Kimi tallona Russell per riprendersi il quarto posto, Hamilton ha perso contatto e deve tirare fuori gli artigli per difendersi dagli attacchi di Verstappen. L’olandese esagera nell’attacco, costringendo il ferrarista ad uscire di pista: prima di subire una penalizzazione, cede il sesto posto al rivale mentre Antonelli riesce a trovare lo spiraglio giusto per beffare il compagno di box. Ad intrattenere il pubblico di Miami ci pensa la battaglia all’arma bianca tra Verstappen e Hamilton, con l’alfiere della Red Bull che mette una staccata perentoria, riuscendo a scavalcare ancora l’inglese. Davanti, invece, nuovo giro veloce di Norris, a conferma che le modifiche portate in Florida sono riuscite a far fare il salto di qualità alle papaya.
Mentre Kimi riceve un avvertimento dagli stewart e rischia la penalizzazione, Leclerc prova ad aumentare il passo per avvicinarsi a Piastri. L’australiano fa un lungo e si ritrova la Ferrari negli scarichi a tre giri dalla bandiera a scacchi: Leclerc spinge fino alla fine ma è costretto a mollare ed accontentarsi del gradino più basso del podio.