La prima giornata dei test ufficiali collettivi della Fia in vista dell’inizio della stagione di Formula 1 ha visto una dimostrazione di forza impressionante da parte della Red Bull. Nonostante monti una power unit nuova di zecca e sviluppata interamente dalla scuderia anglo-austriaca, Max Verstappen ha inanellato più di 130 giri sul tracciato di Sakhir senza alcun problema. L’olandese, dopo aver dominato la sessione mattutina, è secondo a 15 centesimi dal campione del mondo Lando Norris, che ha girato solo nel pomeriggio. Indicazioni in chiaroscuro da parte delle Ferrari: Lewis Hamilton ha girato meno di altri piloti nella mattina, chiudendo ad un secondo di distacco da Verstappen. Nel pomeriggio, spazio a Charles Leclerc, che si avvicina molto ai tempi del duo di testa, chiudendo con un incoraggiante terzo posto. Le monoposto torneranno in pista in Bahrain sia nella giornata di giovedì che venerdì per continuare lo sviluppo in vista del debutto in Australia.
Verstappen vola, Hamilton insomma
La prima sessione della tre giorni dei test ufficiali Fia sulla pista di Sakhir vede il primo confronto diretto tra le nuove monoposto dopo che a fine gennaio al Montmelò si erano potute provare solo alcune soluzioni tecniche. Anche se nessuno sta ancora puntando ad abbassare i tempi, il primo verdetto conferma quanto visto in Catalogna: la Red Bull ha lavorato tanto e bene durante l’inverno. A far segnare il tempo migliore nella sessione mattutina in Bahrain è infatti Max Verstappen, con la sua RB22 con il nuovo motore sviluppato dalla scuderia anglo-austriaca che ha fatto fermare il cronometro su un buon 1:35.433. L’ex campione del mondo sarà l’unico tra i piloti top a tornare in pista anche dopo la pausa pranzo, il che significa che potrà accumulare altri giri oltre ai 65 già fatti in mattinata. Alle sue spalle la McLaren di Oscar Piastri davanti alla Mercedes di George Russell: solo 169 millesimi per l’italo-australiano mentre l’inglese è a 675 millesimi dall’olandese. Sessione meno convincente per Lewis Hamilton, che ha usato sulla sua SF-26 la stessa power unit vista in Catalogna: 52 giri per lui ed un tempo che è di un secondo più lento rispetto a quanto fatto da Max Verstappen. A girare più di tutti è Carlos Sainz, ben 77 giri, cosa resa necessaria dai problemi al telaio della sua Williams: la FW48 non si era vista al Montmelò per aver fallito i primi crash test. Sessione senza grossi problemi con l’unica bandiera rossa causata dal problema tecnico all’Alpine di Franco Colapinto.
Bene Leclerc, Norris c’è
Dopo la pausa pranzo, le monoposto sono tornate in pista a Sakhir mentre nel paddock tutti parlano del mezzo miracolo compiuto dalla Red Bull durante l’inverno. Girare così tanto e così veloce con una vettura nuova che monta il primo motore sviluppato in maniera autonoma è un risultato davvero impressionante. Dopo il cambio di pilota, qualche problema sulla Mercedes di Kimi Antonelli che costringe la scuderia a ritardare l’entrata in pista del talento bolognese. I primi a scendere in pista sono Verstappen e Leclerc ed entrambe le vetture fanno segnare tempi interessanti: l’olandese è il primo a scendere sotto l’1:35 mentre il monegasco è terzo ma indietro di quasi un secondo. Ancora meglio riesce a fare Lando Norris che, al primo giro veloce, scavalca il ferrarista. Il secondo tentativo del campione del mondo è decisamente più veloce: il suo 1:34.669 consente alla McLaren di balzare in testa alla classifica provvisoria. Netto miglioramento per Leclerc che, dopo 47 giri in pista, si porta in terza posizione con 1:35.190: a poco meno di un’ora dalla fine della prima giornata di test, finalmente scende in pista Kimi Antonelli. Il bolognese gira circa 3 secondi più lento di Norris ed è nono ma potrà migliorarsi molto da qui alla fine dei test.
Nel frattempo Verstappen continua a rimanere in pista: oltre 120 giri sono un riscontro importante dell’affidabilità della nuova power unit made in Red Bull. A pochi minuti dalla fine della sessione, primo settore rapidissimo per l’olandese che, però, fa qualche errore nel resto del giro e non riesce a scalzare il rivale dalla testa della classifica di giornata.