Intervista a Joe Bastianich, testimonial Kia

Il Masterchef italo-americano è testimonial della nuova Kia Soul. In occasione della presentazione della nuova campagna pubblicitaria ha risposto alle nostre domande e ci ha raccontato di essere un grande appassionato di auto e di moto. Ci ha svelato anche un segreto per fare bella figura in cucina...

Intervista a Joe Bastianich, testimonial Kia

Joe Bastianich protagonista di una strana metamorfosi che a poco a poco trasforma il popolare Masterchef in un criceto. È questo il concept del lancio pubblicitario della nuova Kia Soul, che riprende il tema degli Hamster, i criceti appunto che tanto successo hanno riscosso in America dal 2009 ad oggi. La scelta di un testimonial come Bastianich, secondo la Casa coreana, rispecchia l'originalità e lo stile deciso della nuova Kia Soul, che abbiamo provato di recente, e allo stesso tempo sottolinea le affinità fra un'auto che vuole esprimere qualità e un personaggio che nella sua professione pratica l'eccellenza.
Due hashtag dedicati, #cosastasuccidendo e #bastianich4soul, sono già stati lanciati sui canali social per alimentare l'effetto virale dell'iniziativa.
La presentazione della campagna pubblicitaria è stata l’occasione per una chiacchierata con Bastianich, che con il suo inconfondibile accento e con la consueta proverbiale schiettezza ci ha parlato di cultura gastronomica e di auto, dispensando anche un paio di utili consigli.

Mr Bastianich, lei è proprietario di svariati ristoranti in America, oltre che di una cantina in Italia, ed è socio di Eataly New York. Quando trova il tempo di stare dietro i fornelli?
Mai, io non sono uno chef ma gestisco chef.

Le statistiche dicono che sempre più persone consumano "junk food", il cosiddetto cibo spazzatura. Come spiega allora il successo di programmi di cucina come Masterchef?
Il cibo è diventato il nuovo lusso e molte persone sono più attente a quello che mangiano.

Mangiar bene è diventata una cosa da ricchi?
No, la questione è molto più democratica: non serve spendere cifre stratosferiche per mangiar bene.

Qualche anno fa pesava 20 kg in più di adesso: è più credibile un ristoratore in forma rispetto a uno sovrappeso?
Se uno è sovrappeso significa che c’è una mancanza di responsabilità e di rispetto nei confronti di sé stesso prima di tutto.

Le piaciono le auto?
Sì, sono molto appassionato e ne possiedo molte.

Ci dica un’auto che fa parte della sua collezione:
una Ferrari 330 GT del ‘64.

E le moto?
Adoro le Ducati.

A Masterchef la dipingono come il più cattivo dei tre, quello che perde le staffe più di frequente; anche quando guida è così?
Non è vero che sono il più cattivo e in macchina sono sempre molto rilassato.

Come si immagina le auto del futuro?
I costruttori dovrebbero fare come Kia con la Soul. Mi ricollego al concetto del nuovo lusso: oggi non è figo chi ha la macchina 8 cilindri, costosa e che inquina; le auto devono essere economiche, comode, sicure e devono consumare poco. E ovviamente devono avere stile.

Ho letto che è un triathleta e ha corso anche alcuni Ironman. Cosa mangia prima di pedalare per molte ore?
Cereali con banana e burro di arachidi.

Il piatto più buono che ha assaggiato quest’anno?
Riccio con gambero crudo e caviale in un ristorante di Singapore, preparato da uno chef australiano.

E il più cattivo?
Ho assaggiato molti piatti cattivi durante Masterchef Italia e Masterchef USA, ma preferisco non parlarne. Posso dirvi una cosa però: scappate se vedete un acquario in un ristorante.

Il suo collega Cracco dice: se vuoi fare il figo usa lo scalogno. Ci dia un consiglio per fare bella figura in cucina.
Scolate gli spaghetti un minuto prima e non scendete a compromessi per quanto riguarda l’olio: scegliete sempre quello più costoso.

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