Un tempo era il regno di Marc Marquez, ieri invece Austin in Texas si è tinto dei colori dell'Aprilia di Marco Bezzecchi, cowboy dal cuore grande di questa MotoGP 2026. Il riminese si è ripreso la vittoria dopo la caduta nella Sprint del sabato. In testa dal primo giro ha gestito al meglio il vantaggio sul compagno di squadra Jorge Martin, secondo, con Pedro Acosta (KTM) all'inseguimento.
Peccato per Marc Marquez, che sulla pista dove ha trionfato 7 volte ha chiuso quinto. Il ducatista, ancora un po' acciaccato fisicamente, ha dovuto scontare il long lap penalty per il sorpasso nella Sprint che ha provocato la caduta del poleman Di Giannantonio (ieri 4°). «Un lavoro stupendo», ha urlato Il Bezz, nel casco nel team radio, come all'alba aveva fatto un grandissimo Kimi Antonelli a Suzuka, al termine della sua seconda vittoria in Formula 1 e nuovo leader del Mondiale. La domenica dei motori era iniziata bene per gli azzurri anche nelle due ruote grazie al trionfo di Guido Pini (team Leopard). Dopo quasi quattro anni è finalmente tornato a suonare l'Inno di Mameli in Moto3. Non succedeva dal GP di Tailandia 2022 con Dennis Foggia.
A regalare la 50° vittoria all'Italia in Moto3 è stato il pilota di Scarperia, cresciuto a pochi passi dal Circuito del Mugello. Classe 2008, Pini ha centrato il primo successo mondiale. Un trionfo maturato in volata, ma costruito con calma, giro dopo giro, andando al comando proprio all'ultima curva. Sul podio anche Maximo Quiles e Alvaro Carpe. «E' un'emozione bellissima», ha commentato Pini. «Me lo sentivo da quando siamo arrivati a Austin e infatti abbiamo approcciato il fine settimana in modo diverso lavorando solo in funzione della gara. Ci sono riuscito, nonostante la febbre. Sono felice perché non vincevo dal 2024. Ringrazio la mia famiglia e i miei tre fratelli perché non è stato facile arrivare sin qui».
Tanta paura in Moto2 con gara interrotta a causa di un gravissimo incidente nelle battute inziali. Tutto è nato da una manovra di Alberto Ferrandez, che, cercando di evitare un altro pilota, è caduto alla curva 11.
La scivolata ad alta velocità ha coinvolto anche Filip Salac, provocando una maxi carambola nel mezzo del gruppo. In totale sette i piloti coinvolti, fortunatamente tutti coscienti, con Piqueras che ha subìto una frattura del femore sinistro. La gara è poi ripresa con 10 dei 16 giri previsti.