Mobilità sostenibile, per LeasePlan il futuro è nell'elettrico

Il settore dell'automotive del futuro sarà completamente sostenibile ed elettrico. Zero emissioni e maggiori infrastrutture di ricarica potrebbero segnare la svolta verso un nuovo tipo di mobilità

Il futuro della mobilità è sostenibile ed elettrico. Che si tratti di un’automobile o di un veicolo aziendale, di una minicar fino al monopattino, espressioni della micromobilità che vanno per la maggiore, compiere una scelta smart in fatto di spostamenti in particolare sulle brevi distanze, come quelle in città, si può rivelare non solo funzionale e performante ma anche completamente rispettosa e attenta all’ambiente.

Mobilità elettrica, l'indagine di LeasePlan

Dall’ultima indagine di LeasePlan, tra i principali operatori presenti in Italia da oltre 30 anni nel settore del noleggio auto a lungo e medio termine con oltre 40mila clienti gestiti, è emerso come i driver italiani siano tra i primi a livello europeo a mostrare un atteggiamento favorevole nei confronti dell’elettrico. Infatti, secondo i dati ben il 50% dei conducenti ha mostrato la volontà di scegliere un veicolo elettrico nei prossimi 5 anni, nonostante l’assenza di una rete elettrica capillarizzata sul territorio.

A questi dati si affiancano quelli a livello europeo, raccolti nel Mobility Monitor 2019, che dimostrano l’atteggiamento positivo nei confronti della mobilità a zero emissioni. Nei 16 paesi presi in esame, circa la metà degli intervistati ha sottolineato un miglioramento della propria opinione nei confronti dell’elettrico rispetto ai 3 anni precedenti.

Approfondendo il discorso in funzione delle distanze, lo studio ha confermato che una percorrenza media di 250 km, almeno 4 ore con motore spento (ovvero il tempo di una carica completa), prezzi dei veicoli più contenuti e detrazioni fiscali sempre più vantaggiose stanno rendendo il passaggio al veicolo elettrico sempre più percorribile. Inoltre, circa il 70% dei veicoli della flotta LeasePlan Italia ha percorrenze compatibili con i veicoli elettrici, motivo in più per scegliere le emissioni zero.

LeasePlan, mobilità elettrica sostenibile e infrastrutture per privati e aziende

Per soddisfare le richieste, oltre alla ricca gamma di veicoli tecnologicamente evoluti, LeasePlan viene incontro alle esigenze sempre più specifiche dei clienti attraverso la realizzazione di postazioni di ricarica sul territorio. Con un servizio di consulenza specializzata per la scelta dei mezzi di trasporto e la loro fornitura a partire da una flotta di circa 140 mila veicoli, l'azienda ha scelto di mettere a disposizione anche le infrastrutture di ricarica, per un passaggio all’elettrico sempre più facile da compiere.

Oltre alle energy key, comprese nei piani come ready2e, da utilizzare per fare il pieno attraverso l'80% delle colonnine della rete pubblica nazionale, l’azienda mette a disposizione stazioni di ricarica, con capacità di carica da 3,7 kW fino a 22 kW per tutti i veicoli. Ed è proprio con proposte come ready2e che è possibile sfruttare, con un unico contratto e un unico canone, le infrastrutture di ricarica di LeasePlan insieme a uno dei tantissimi veicoli elettrici tra cui scegliere.

Mobilità elettrica, perché è importante il modello sostenibile

La proposta, dunque, va a coprire quell’area emersa dalla ricerca del 2020 effettuata in collaborazione con Ipsos per la valutazione dell’impatto avuto dalla pandemia di Covid-19 sulle abitudini di mobilità nel mondo. La maggior parte dei conducenti, secondo i risultati, preferirebbe poter contare sulla sicurezza e la comodità di un veicolo personale rispetto al trasporto pubblico.

La predisposizione di circa la metà del campione è per un veicolo ecologico, in grado di contribuire positivamente al mantenimento della qualità dell’aria raggiunta all’inizio della pandemia, strettamente legata alle limitazioni della circolazione introdotte per il contenimento dei contagi. Mobilità sostenibile significa anche abbattere i costi del carburante e della manutenzione, un aspetto allettante proprio del noleggio di veicoli a medio e lungo termine come quello offerto da LeasePlan.

Alberto Viano, Amministratore Delegato di LeasePlan Italia, ha sottolineato come la trasformazione dell’attuale sistema di mobilità in un modello sostenibile ed ecologico sia di fondamentale importanza, soprattutto in un periodo storico come quello che seguirà la situazione attuale: «LeasePlan anche a livello internazionale sostiene l'importanza del passaggio a una flotta sostenibile e condivide il tema della discussione con tutti gli Stakeholder per un mondo coeso e sostenibile. [...] Il mio auspicio - ha aggiunto Viano - è che la transizione vada avanti, che gli investimenti in innovazione e infrastrutture possano continuare e che la cultura della sostenibilità sia un tema presente in tutti i paesi anche dopo questa difficile crisi sanitaria e economica».

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Commenti

Jon

Mar, 19/01/2021 - 10:06

Sara' Completamente Sostenibile ed elettrico..UNA BUFALA AL GIORNO.! Ma forse il Ceo di Lease PIAN no ha sentito le dichiarazioni di Toyota e Bosch..!! E dove pensa di trovarla la corrente elettrica?? Su Marte?? Ne occorrerebbe piu' di quanta ne consumiamo oggi, e come produrla?? HA qualche idea “sostenibile” ..??

stefano.f

Mar, 19/01/2021 - 10:17

Elettrico forse potrebbe funzionare solo in citta tra 10 anni. Il futuro si chiama IDROGENO Elettrico progetto fallito in partenza. Sul fatto che a molti utaliani piaccia, per forza: non avendo soldi gli italiani, essendo stirati, lo vedono solo come un risparmio. Tutto qui. Chi puo va a benzina o diesel e continuera ad andare a bemzina o diesel.

stefano.f

Mar, 19/01/2021 - 10:56

ELETTRICO VA BENE PER I MENO AGIATI, ALIAS AL VERDE. SE IL DIESEL HA IL RUMORE DA POVERO, L'ELETTRICO NON HA MANCO QUELLO....

Ritratto di Italia_libera

Italia_libera

Mar, 19/01/2021 - 11:43

Cavolate!! Ma l'energia elettrica da cosa viene ricavata? Petrolio e olii combustibile e centrali idroelettriche. Risorse naturali non all'infinito. Poi, come sara' lo smaltimento delle batterie delle auto. Milioni e milioni di batterie auto... A questo punto e' sempre il motore tradizionale che puo' far girare il mondo. Il nucleare e' stato escluso...in Italia.Percio' compriamo auto elettriche da fabbriche straniere e compreremo energia elettrica da societa' straniere.ecc...ecc

Clamer

Mar, 19/01/2021 - 12:06

Questi parlano di modello sostenibile ed ecologico ma quando si parla di produzione di energia elettrica per la mobilità di massa nulla é sostenibile o ecologico. In assenza di nucleare, considerando oramai totalmente sfruttato quello idroelettrico ed insufficienti quelli alternativi, non esiste alcun modo oltre all'utilizzo del fossile per la produzione di energia. Sposteremo l'inquinamento dalle città alle campagne dove dovranno essere costruite le solite centrali a petrolio o a carbone.

roberto zanella

Mar, 19/01/2021 - 12:41

ELETTRICA???? PERCHE' NON ALL'IDROGENO???

cgf

Mar, 19/01/2021 - 13:01

trenta anni fa si disse che il futuro era l'idrogeno, che nel 2020 la metà delle automobili sarebbe stata ad idrogeno… Perché non pubblicate i passaggi, i consumi in termini energetici e produzione di CO2 che avvengono per produrre una singola batteria per auto? Non ultimo, chi, dove e come verranno smaltite queste ultime quando saranno esauste.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mar, 19/01/2021 - 13:51

Ennesimo articolo pro lobby elettrico a batteria mentre l'unico elettrico che ha senso è quello che non utilizza la batteria per immagazzinare l'energia vedi metropolitana, filobus o treno . Le auto a batteria sono delle zavorre ambulanti, piantatela di raccontare frottole alla gente come se invece fossero una soluzione.

Ritratto di bergat

bergat

Mar, 19/01/2021 - 14:22

Il futuro si chiama F u s i o n e n u c l e a r e

routier

Mar, 19/01/2021 - 14:39

Il trasporto privato con motore elettrico avrà un futuro assicurato quando le batterie avranno un rapporto costi/peso/rendimento/longevità e smaltimento di gran lunga più favorevole di quello attuale, pertanto armatevi di pazienza e attendete una tecnologia ancora lontana nel tempo.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 19/01/2021 - 15:20

@Jon. Non è che domattina arriva Harry Potter e con un colpo di bacchetta magica trasforma tutte le auto in elettriche. Succederà con gradualità, aumentano i consumi aumentano le installazioni di impianti eolici e fotovoltaici, se c'è una domanda ci sarà chi la soddisfa. Ormai è da anni che i Mw che si aggiungono sono solo rinnovabili, basta andare a vedere un qualunque bilancio di Enel. Attualmente la capacità di generazione è superiore ai consumi tanto che molto spesso alcune centrali tradizionali vengono spente o mantenute al minimo tecnico e col "Vehicle to Grid" si risolverà il problema del bilanciamento. ...

demokratos

Mer, 20/01/2021 - 10:33

Spero molto nel motore elettrico ma sono consapevole che ha anche parecchi problemi e che ci vorranno anni per risolverli. Il motore elettrico è un motore molto semplice e capace di erogare molta potenza e una notevole coppia. I pezzi di un motore elettrico sono circa 80 contro gli oltre 700 pezzi di un motore termico. Qual'è allora il punto debole dell'elettrico? Le batterie. Per un auto media occorrono circa 300 chili di batterie al litio che vengono piazzate in genere sotto il pianale e che almeno per ora non sono facilmente estraibili. Inoltre le batterie al litio soffrono di alcuni gravi difetti il peggiore dei quali è la facilità con cui vanno in surriscaldamento con il pericolo di incendio. Infine persiste il fattore tempi di ricarica. Insomma, a mio avviso il futuro è l'elettrico ma non il presente.

Ritratto di ohm

ohm

Mer, 20/01/2021 - 10:41

Tutti questi illuminati che sparano le loro idee e si credono sempre di essere nelgiusto.Il futuro non è nel'elettrico ma bensì nell'idrogeno....Il motivo ? semplice ! Con l' elettrico inondiamo la terra di batterie elettriche che non riusciremo mai a smaltire velocemente, invece con l'idrogeno ( ed esattamente con il 'deuterio') avremo energia a volontà e soprattutto pulita senza aver bisogno di smaltimenti vari ! Chi vivrà vedrà!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 20/01/2021 - 12:50

@ohm Per curiosità ... col deuterio che vorrebbe farci? No perché ho il terribile presentimento che voglia usarlo nei reattori a fusione nucleare ...

cgf

Mer, 20/01/2021 - 12:51

LBNL il motore elettrico non richiede tanta manutenzione e dura sempre. Mi vengono in mente certi tram del secolo scorso che ancora girano, a Bologna i 'nuovi' filobus li hanno già in parte cambiati, quelli precedenti hanno circolato fino al limite consentito, 50 anni. Una normale automobile dura molto più che in passato, i concessionari vivono con i tagliandi e riparazioni, non con le vendite, se l'elettrico non si rompe, faranno come con le lampadine? Non bastano 1000 caratteri per spiegare cosa c'è dietro le lampadina e quando i costruttori, già 100 anni fa, si riunirono per mettere una *scandenza* per paura di saturare il mercato e non vendere più. Rivedo lo stesso film.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 20/01/2021 - 16:33

Se uno prende una vettura tradizionale di oggi e la confronta con una di 5 anni fa probabilmente fatica a trovare miglioramenti significativi sulle prestazioni. Se invece prende un'elettrica e la confronta con una sempre di 5 anni fa le differenze sono sostanziali, specie nelle prestazioni delle batterie. La tecnologia endotermica è una tecnologia ipermatura, plafonata, buona parte delle innovazioni introdotte negli ultimi anni poi sono orientate a limitare sue debolezze intrinseche (penso ai cambi doppia frizione e al proliferare di rapporti) mentre le elettriche sono in piena crescita. Già oggi una larga fetta di utenti potrebbe tranquillamente passare all'elettrico senza controindicazioni ed avendone un vantaggio economico a vita intera. Non ci vuole molto a capire come finirà la storia ...

Ritratto di Cali85

Cali85

Mer, 20/01/2021 - 18:57

A parte che dicono che la tecnologia attuale sia più inquinante di prima per via della produzione e smaltimento della batterie forse la soluzione è quella che verrà : "Le batterie al vetro" Inventate dallo stesso scopritore delle batterie al Nichel Cadmio ,oggi novantaseienne, il quale, data la Sua età, ha dichiarato che non chiederà nessun brevetto anche se sembra che siano una cosa incredibile! ( Con una batteria portatile possibilità di percorrere più di 4000 Km.!) Se sarà vero mi sa che farà"saltare" non so quante aziende che stanno investendo Miliardi per auto che fanno 100 o 200 Km per cui mi sa che farà la fine della alimentazione ad acqua di cui, ne parlarono in TV, ma poi non se ne seppe più nulla!!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 21/01/2021 - 11:37

@Cali85 In realtà quello dello smaltimento è un falso poblema dato che i pacchi batterie che arrivano a fine vita sulle auto (il che significa 70-80% della capacità iniziale) vengono riutilizzati nelle batterie di accumulo degli impianti fotovoltaici e, anche quando inutilizzabili per quello, esistono le tecnologie per smaltirle recuperando i materiali di valore (già oggi un'autovettura cambia un certo numero di batterie nel corso della propria vita, tutte poi regolarmente smaltite). La durata di un pacco batterie è garantita dai produttori da un minimo di 100.000 fino a 300.000 km ed aumenta generazione dopo generazione, significa che una buona parte delle persone non sostituirà mai la batteria e gli altri, al massimo una volta.

Ritratto di MaurizioR

MaurizioR

Gio, 21/01/2021 - 11:56

Non ho niente contro l'auto elettrica, ma ci sono problemi di ogni tipo. Le batterie pesano troppo e sono insostenibili ambientalmente, la ricarica non è sostenibile per la rete elettrica, Il rendimento del ciclo energetico totale è insostenibilmente basso, il prezzo delle vetture senza incentivi pubblici è insostenibile economicamente. Per questo la mobilità elettrica totale è largamente insostenibile. E' sostenibile invece la coesistenza, per es. taxi totalmente elettrici, vetture ibride che si caricano autonomamente, oltre alla trazione convenzionale. PS l'idrogeno a conti fatti è ancora meno sostenibile.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 21/01/2021 - 13:34

@MaurizioR Sarà tutto insostenibile ma la gente le compra in quantità sempre maggiore, non ha problemi a ricaricarle e non ci sono blackout sulla rete elettrica. Sulla questione del rendimento poi evidentemente non ha idea di cosa parla dato il "well to wheel" di una vettura tradizionale a benzina supera di poco il 15% mentre per una vettura elettrica va da un minimo del 26% ad un massimo del 66% a seconda che l'energia elettrica sia prodotta interamente da combustibili fossili o interamente da rinnovabili. Col mix energetico italiano REALE si arriva quasi al 40% quindi un'efficienza quasi tripla rispetto a quella del veicolo tradizionale. I dati sono dell'Enea e per giunta vecchi di qualche anno ....

stefano.f

Gio, 21/01/2021 - 15:46

IL FUTURO SI CHIAMA IDROGENO. I PROBLEMI OGGI SULLE VETTURE SONO TUTTI DI ORIGINE ELETTRONICA. CI MANCA L'AUTO ELETTRICA CHE OLTRE A NON AVERE FUTURO BASTA SOLO UN PROBLEMA DI UN MILLESIMO DI SECONDO DI TENSIONE E SALTA TUTTO. VA BENE SOLO IN CITTA'.

Ritratto di tomari

tomari

Gio, 21/01/2021 - 16:22

Ovviamente, spiegazione per i trinariciuti, SARCASMO.

Ritratto di MaurizioR

MaurizioR

Gio, 21/01/2021 - 16:38

@ElPresidente Il poco che si vende dipende da incentivi (doping). I numeri sono imbarazzanti 0,17% del totale. So quel che dico, per produrre 1 kWh Elettrico bisogna impiegare 2,5-3 kWh Termici. Le rinnovabili, FV/Eolico (soggette a doping da incentivi) sono il 10% al pari dell'idroelettrico. Poi ci sono le perdite di linea (6-12%). Al ciclo totale (EROEI) va aggiunta l'energia per produzione riciclo e smaltimento. E'altresì insostenibile la quantità di materie prime necessarie a una transizione totale. Un'auto ibrida in città può fare 20-25km/l, una normale diesel ne fa 17-18 ma fuori ne fa 22. Ripeto solo la coesistenza è sostenibile.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 21/01/2021 - 18:08

@MaurizioR La invito a rileggersi il titolo. Nessuno (io compreso, legga sopra) afferma che si possa cambiare tutto il parco auto in un attimo ma che il trend attuale è più che sostenibile. Non ho detto nulla sul costo d'acquisto, certamente più alto di un equivalente termico in fascia bassa o media ma che si allinea sull'alto di gamma. A vita intera i minori costi complessivi coprono anche gli incentivi. In Italia poco meno del 40% della produzione elettrica viene da rinnovabili sono dati di Terna quindi VERI e sono il doppio di ciò che afferma lei, evidentemente si basa su dati vecchi di anni. "L'energia per produzione riciclo e smaltimento" c'è anche per le vetture termiche dato che non si creano e distruggono da sole

Ritratto di MaurizioR

MaurizioR

Gio, 21/01/2021 - 18:59

@ElPresidente. Dati 2018, non troppo vecchi. La propaganda non aumenta la produzione reale e le rinnovabili hanno sempre bisogno di incentivi, perchè sono insostenibili anche loro, e l'idro è plafonato. Chiaro che la transizione non avverrà in un click, quello che sostengo è che non deve essere la sostituzione l'obiettivo ma la coesistenza. La selezione del più adatto (darwiniana) la fa il mercato, col sistema attuale degli incentivi la fanno i politici, la finanza e l'industria. Se va avanti così al termine degli incentivi siamo punto e a capo, ma grazie a greta i motori convenzionali saranno banditi, follia pura.