Il pomeriggio brasiliano della MotoGp ha vissuto della pole position di Fabio Di Giannantonio, arrivata quasi quattro anni dopo l’exploit al Mugello, della conferma di Marc Marquez come re delle sprint race ma anche di forti ritardi sul programma di gara. La ragione è una roba che non si vede spesso nel motomondiale: nel mezzo del tracciato di Goiania si era infatti aperta una vera e propria voragine. Le forti piogge dei giorni scorsi avevano causato la rottura di un tubo di drenaggio che aveva causato lo smottamento.
La sprint race viene quindi rimandata di 80 minuti, causando lo slittamento a domenica mattina delle qualifiche della Moto2. Alla fine Di Giannantonio parte molto bene e riesce a resistere a lungo agli attacchi di Marquez, che, però, lo supera a due giri dalla bandiera a scacchi. Nel Gp del Brasile, che prenderà il via domenica 22 marzo alle 19, in diretta e in esclusiva su Sky, il pilota romano partirà davanti a Marco Bezzecchi ed a Marc Marquez, ansioso di allungare sui rivali in classifica.
Voragine in pista, la spunta Marquez
A complicare non poco il pomeriggio brasiliano è un evento che non si vede spesso sulle piste del motomondiale: dopo le forti piogge dei giorni scorsi che avevano fatto temere la cancellazione della gara a Goiania, si apre una voragine sull’asfalto. Con gli organizzatori che cercano di fare di tutto pur di ripristinare il tracciato, le qualifiche della Moto3 e della Moto2, previste per il tardo pomeriggio, slittano alla sera. La sprint race viene rinviata prima di 20 minuti ma, alla fine, serve più tempo: l’orario di partenza slitta prima alle 19.35 italiane, poi alle 20.20, cosa che costringe la direzione gara a posticipare le qualifiche della Moto2 alla mattina di domenica. Il presidente della Fim Jorge Viegas, ai microfoni di Sky Sport, conferma che il buco è stato causato dalla rottura di un tubo di drenaggio per la troppa pressione dell’acqua: la voragine è stata riempita e riasfaltata mentre l’ispezione condotta dai responsabili della sicurezza avrebbe escluso il rischio di altri cedimenti. “Sinceramente non mi era mai capitato di vedere questa cosa, ma la cosa più importante è che non si sia verificato alcun incidente". La situazione è stata affrontata in maniera un po’ caotica, visto che all’inizio sembrava che non fosse possibile correre la sprint race in giornata.
Quando è arrivata la comunicazione ufficiale del rinvio, molti sono stati costretti a riprendere il lavoro: mantenere alta la concentrazione in condizioni del genere non è certo semplice. Alla fine si riesce a partire e Di Giannantonio arriva per primo alla staccata, mettendosi dietro un aggressivo Quartararo, che ha superato sia Marquez che Bezzecchi. Se Bagnaia risale fino all’ottava piazza, il tentativo di fuga del centauro romano non va a buon fine: dopo la caduta senza conseguenze di Mir, Marquez supera il francese in curva 1 e si lancia all’inseguimento di Diggia. A 10 giri dalla fine, circa un secondo e tre decimi di vantaggio per il romano mentre le due Aprilia di Bezzecchi e Martin approfittano di un lungo di Quartararo. Il romagnolo sbaglia in curva, consegnando la terza piazza al pilota spagnolo mentre Marquez ha già nel mirino il romano. Il finale della sprint vive dell’attesa dell’affondo del campione del mondo, che arriva al penultimo giro: Diggia non molla e prova a rendere il favore allo spagnolo ma non c’è niente da fare. Vittoria numero 16 di Marquez, che pareggia il record del terzo classificato Jorge Martin: ai piedi del poco un deluso Bezzecchi davanti ad Ogura e Quartararo mentre Bagnaia chiude ottavo dopo un lungo duello con Acosta.
Qualifiche, DiGia e Bez accanto a Marc
Le prime qualifiche in Brasile dopo i ben 22 anni di assenza del motomondiale avevano portato decisamente bene ai piloti azzurri. A fare scalpore era stata la prima pole position di Fabio Di Giannantonio ma soprattutto il fatto che accanto al centauro romano non ci sia il cannibale Marc Marquez ma il pilota Aprilia Marco Bezzecchi. A quanto si è visto sul circuito di Goiania, le distanze che in Thailandia erano sembrate molto importanti tra le varie marche si sono molto livellate. A conferma arriva la prestazione della Yamaha di un Quartararo decisamente in palla, che ha sfiorato più volte la pole position: altrettanto positivi i riscontri di Martin e di Ai Ogura, rispettivamente quinto e sesto in griglia. A movimentare parecchio le qualifiche ufficiali sono stati i tanti errori che hanno prodotto un buon numero di cadute.
A pagarne le conseguenze sono stati sia Acosta che Pecco Bagnaia: se lo spagnolo cade subito ad inizio qualifiche, il piemontese riesce a tornare in pista ma vede il suo tentativo di rimonta frustrato dalle tante bandiere gialle nel finale. Anche Marc Marquez era finito a terra, arrivando troppo lungo in curva ma dopo aver fatto segnare il tempo che gli è valso la terza piazza. Stesso copione seguito da Martin, che non riesce a capitalizzare quanto di buono fatto vedere nelle libere del mattino: il tracciato brasiliano si conferma molto tecnico ed infido, tanto da non perdonare il minimo errore. Grande soddisfazione per Di Giannantonio, tornato in pole quasi quattro anni dopo l’exploit al Mugello mentre Bezzecchi non è del tutto tranquillo. Ai microfoni di Sky ammette che “ci sono ancora tante incognite, sarà una lotteria, servirà anche fortuna".