Mourinho: "Non prendo lezioni da chi ha perso 5-1 con l'Arsenal..."

L'ira del portoghese contro Zaccheroni che ha criticato alcune sue scelte nel match contro il Barcellona: "Julio Cesar ha toccato 3 palloni in 90', è stanchissimo, e forse domani non potrà giocare..."

Mourinho: "Non prendo lezioni da chi ha perso 5-1 con l'Arsenal..."

Tre partite in sette giorni (Cagliari, Napoli e Sampdoria) attendono i nerazzurri dell'Inter e Mourinho invoca ironicamente la cattiva sorte «noi siamo sfortunati in queste cose di calendario», dice, facendo poi notare che per esempio la Juve gioca invece «oggi e poi giovedì». Solo sfortuna? Mourinho non vuole trovare nessun'altra spiegazione, ma afferma però che «tutte le squadre che giocano in Europa dovevano essere protette e messe nelle migliori condizioni». Questo non si è fatto - lascia capire - per questioni di interessi e di diritti televisivi.

«Non prendo lezioni da chi ha perso 5-1 con l'Arsenal» Il tecnico nerazzurro non vorrebbe più parlare del Barcellona, ma poi non si lascia sfuggire l'occasione per togliersi qualche macigno dalle scarpe. E se la prende con certi «fenomeni» che avrebbero visto una Inter dominata dal Barcellona. «Julio Cesar ha toccato 3 palloni in 90', è stanchissimo, e forse domani non potrà giocare», afferma, «e penso a quello che avete detto e scritto, e mi rimane solo l'alternativa se arrabbiarmi o ridere. Preferisco ridere. Pensate che c'è uno che quando era al mio posto ha perso 5-1 con l'Arsenal in casa (Zaccheroni, ndr) e che sul giornale mi dà lezioni su come dovevo giocare con il Barca».

«No al turnover» Finisce del tutto in secondo piano la partita con il Cagliari, sulla quale il tecnico portoghese si limita a dire che non è detto si debba fare un grande turn over, ma che si deve comunque analizzare la condizione dei giocatori uno per uno per decidere se qualcuno deve riposare. Mourinho torna comunque prepotentemente a invocare una specie di «unità di intenti» nazionale quando si tratta di giocare le competizioni in Europa. «In altri paesi si sta tutti insieme, noi invece, portoghesi e italiani, siamo sempre negativi. Meno mano che io sono russo...».

E rispondendo a Galliani, che ha sollevato un grido d'allarme per la perdita punti nel ranking Uefa, Mourinho dice, «basta proteggere di più i nostri club. L'Italia è un Paese adatto a piangere sul problema, piuttosto che trovare soluzioni».

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