Musica e film al Conservatorio

Questa sera l’inizio con un film su Chet Baker e un Trio di Schumann

Luca Chierici

L’estate è anche tempo di cinema e spettacoli all'aperto e il Conservatorio ha deciso di sfruttare nuovamente per quest'anno il bel cortile dell'edificio storico, organizzando con l'Arianteo una serie di trentuno serate (per tutto il mese di luglio) che uniscono l'ascolto di musica alla proiezione di un film.
L'idea non è nuova ma la programmazione presenta numerosi motivi di interesse sia perché si sono voluti sottolineare legami non banali tra musica e cinema chiedendo un particolare coinvolgimento ai giovani esecutori protagonisti sia perché all'interno dei trentuno concerti a cadenza quotidiana è stato ritagliato un vero e proprio mini-festival di 11 appuntamenti intitolati emblematicamente L'ascolto dell'immagine.
È proprio con un appuntamento di questa «rassegna nella rassegna» che la manifestazione si apre questa sera presentando la proiezione di Let's get lost di Bruce Weber, un documentario sulla vita del leggendario jazzista Chet Baker, la cui vita inquieta e "maledetta" viene evocata come aperitivo musicale andando a scegliere una delle pagine più tormentate di un musicista classico, Robert Schumann, anch'egli simbolo di una vita vissuta romanticamente sul filo della provocazione e conclusa in un vero e proprio stato di follia.
Saranno Eleonora Matsuno (violino), Francesco Dessy (violoncello) e Davide Ferro (pianoforte) a eseguire infatti il Trio in re minore op. 63.
Domani sarà la volta di Nostos di Piavoli. Quanto al concerto, il programma comprende un violino barocco e uno moderno, il Settecento di Bach e la modernità di Prokofiev con la Partita 1 in si minore per violino solo Bwv 1003 e la Sonata op.115 per violino solo. Esecutori Gianfranco Ricci (violino barocco) e Cristina Ardizzone (violino).
Gli abbinamenti inconsueti proseguono per tutto il mese, accostando ad esempio le altre ben note inquietudini del recente I segreti di Brokeback Mountain a pagine contemporanee di musica elettronica (3 luglio), oppure un classico di Fellini come E la nave va a piccole gemme del repertorio salottiero di metà Ottocento per flauto e pianoforte (9 luglio).
Non mancano ovviamente riferimenti all'anno mozartiano, con la proposta del celeberrimo Flauto magico di Bergman preceduto da pagine esoteriche del salisburghese (8 luglio) e la proiezione del documentario di Francesco Leprino «In casa mia v'aspetto! Mozart a Vienna» associato a trascrizioni di pagine famose affidate agli studenti delle classi di clarinetto, lo strumento amatissimo da Wolfgang (22 luglio).
I giovani artisti del Conservatorio si avvicendano non solo nel repertorio strumentale ma anche in quello vocale : lieder di Brahms, Schubert, Strauss e Rodrigo il 12 luglio e due concerti di arie d'opera (15 e 23 luglio) preludono a film ispirati al mondo del melodramma come Fitzcarraldo di Herzog. Un calendario fittissimo e variegato che dimostra quanto di interessante si possa organizzare anche senza attingere a fondi di proporzioni vertiginosi.
CONCERTI NEL CHIOSTRO, Conservatorio, via Conservatorio 12, ore 21 e 22, info 02-762110214, ingresso 5,50 e 4 euro

Commenti