Addio a David Crosby, leggenda di Woodstock

Il rocker americano è morto all'età di 81 anni dopo una lunga malattia. Molto attivo sui social, aveva però rinunciato al progetto di tornare a esibirsi dal vivo

Addio a David Crosby, leggenda di Woodstock

Il rocker americano David Crosby è morto all'età di 81 anni. A dare la notizia è stato il suo agente. Il cantante sarebbe morto circondato dall'affetto della sua famiglia, e "la sua eredità continuerà a vivere attraverso la sua leggendaria musica", ha detto la moglie, Jan Dance, che nel salutare l'"amato David" ha parlato di una "lunga malattia". Crosby, che era nato a Los Angeles il 4 agosto del 1941, è stato tra i fondatori di due band fondamentali degli anni '60 che hanno influenzato moltissimi artisti: The Byrds e Crosby, Still e Nash, a cui si aggiunse Neil Young. Nella sua lunga carriera il musicista è stato inserito due volte nella Rock and roll Hall of Fame.

È stato un pioniere

Nell'arco della sua straordinaria carriera, il cantautore ha creato canzoni che sono vere pietre miliari per più di tre generazioni, non solo come solista, ma anche come membro fondatore dei The Byrds a metà degli anni '60, di Crosby, Stills & Nash, vincitori del Grammy come miglior nuovo artista nel 1969, e Crosby, Stills, Nash & Young. L’artista è stato un pioniere del folk-rock, non solo attraverso la sua musica impegnata ma anche devolvendo i proventi dei suoi concerti a diverse cause sociali. Il rocker riuscì a incarnare del tutto lo stile di vita degli anni Sessanta, lottando in seguito con le sue dipendenze per molti anni. Nonostante fosse ancora molto attivo sui social, il chitarrista aveva però deciso di rinunciare al progetto di tornare a esibirsi dal vivo, progetto di cui aveva parlato ancora in un'intervista concessa lo scorso anno.

In una nota affidata a Variety, la moglie del cantautore ha affermato: "È con grande tristezza che annuncio la scomparsa del nostro amato David dopo una lunga malattia. Anche se non è più con noi, la sua umanità e il suo spirito gentile continueranno a guidarci e ispirarci. La sua eredità, continuerà a vivere attraverso la sua musica leggendaria. Ci mancherà moltissimo. In questo momento chiediamo rispettosamente il rispetto della nostra privacy, mentre cerchiamo di affrontare questa grave perdita" . Con la sua chitarra e i suoi baffi, Crosby era la giovane America degli anni '60 e '70, tra riff rock-folk e paradisi artificiali.

Si meravigliava di essere vivo

Con cinque album dal 2014, il californiano dai lunghi capelli e dai baffoni bianchi aveva iniziato una rinascita che era stata notata dalla critica, che acclamava la sua voce limpida preservata dal tabacco, e non solo. Si può dire che sia stato un raro sopravvissuto di una generazione scomparsa molto prima di lui: "Non so perché sono vivo, mentre Jimi (Hendrix) non lo è, mentre Janis (Joplin) non lo è..." si meravigliava con la rivista Rolling Stone nel 2014: "Sono stato fortunato". Il cantante era molto orgoglioso di questa vita passata da una band all'altra, costellata di litigi e cocaina.

Nel 2021, dalla sua casa in California aveva dichiarato al Guardian: "Le cose importanti della mia vita non sono i problemi che ho avuto, ma la magia che mi è accaduta e che mi ha permesso di creare tutta questa musica". L’Academy of Country Music, istituzione di Los Angeles, fondata nel 1964 e dedicata alla musica country western, ha ricordato su Twitter l’artista: "L’Accademia è addolorata per la scomparsa odierna di David Crosby.

Dai Byrds a Crosby, Stills & Nash, le sue melodie senza tempo e le bellissime armonie danno forma a gran parte della musica che tutti noi suoniamo e apprezziamo oggi. Unisciti a noi nell’inviare il nostro amore e le nostre condoglianze".

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