La mancata partecipazione dei Queen al Glastonbury Festival è diventata una "questione politica". A dirlo è stato Brian May che, sollecitato dalle richieste dei fan su una possibile partecipazione all'evento inglese che si svolge a giugno nel Somerset, ha replicato con un secco "no, mai". I Queen sono stati più volte invitati a esibirsi sul palco della manifestazione musicale, ma da anni la band continua a rifiutare la proposta per un motivo ben preciso: i tassi selvatici.
La posizione del fondatore del Festival
Il nodo della controversia è legato al fondatore del Glastonbury Festival, Michael Eavis. Da anni l'imprenditore è uno dei fautori dell'abbattimento dei tassi selvatici che vivono nelle campagne britanniche. Pur essendo animali protetti, il loro abbattimento viene motivato come misura per combattere la tubercolosi bovina, una malattia che sempre più spesso colpisce le mucche degli allevamenti che si trovano nel Sommerset. Eavis, che oltre a organizzare il festival è anche un allevatore di bovini da latte, sostiene che uccidere i tassi sia necessario per proteggere il bestiame e l'impresa. E proprio su questo tema May e Eavis si sono scontrati più volte nel corso degli anni.
Le parole di Brian May sui tassi
Da sempre in prima linea nella difesa dell'ambiente e degli animali Brian May si è detto assolutamente scioccato dalle azioni di Eavis e ha preso le distanze dall'imprenditore e dal suo Festival. "Non suoneremo l’anno prossimo a Glastonbury e non credo che lo faremo mai. Non ne abbiamo mai parlato perché sanno come la penso. Uccidono i tassi, ed è una cosa che non posso sopportare", ha dichiarato il chitarrista inglese, rifiutando ogni coinvolgimento con gli organizzatori della manifestazione. Giaà due anni fa, May aveva escluso la possibile partecipazione a Worthy Farm, parlando dei pessimi rapporti con Eavis: "Mi ha insultato spesso e non è qualcosa che mi faccia particolarmente piacere. Ma ciò che mi dà più fastidio è che sia favorevole all'abbattimento dei tassi, che considero una tragedia e un crimine inutile contro la fauna selvatica".
Per sostenere la causa della salvaguardia dei tassi selvatici, il musicista ha persino realizzato un docufilm in collaborazione con un team di esperti - "The Badgers, The Farmers and Me" trasmesso dalla BBC - dimostrare che i tassi non sarebbero responsabili della diffusione di malattie mortali tra i bovini.