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Al Circo Massimo di Roma la prima edizione del concerto "Vita in te ci credo"

Dal contrasto alle dipendenze alla sfida della longevità in salute: al Circo Massimo il grande evento Rai condotto da Nek e Giorgia Cardinaletti con Bocelli, Morandi, Annalisa e Antonacci

Al Circo Massimo di Roma la prima edizione del concerto "Vita in te ci credo"
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Un concerto per parlare dei temi importanti legati alla vita, dal contrasto alle dipendenze e al disagio giovanile, fino all’aumento dell’aspettativa di vita che potrà essere sempre più lunga e in piena salute. Tutto questo è “Vita!”, evento in programma lunedì 22 giugno al Circo Massimo di Roma, in prima serata Eurovisione Rai1, condotto da Nek e Giorgia Cardinaletti con un cast di grandi artisti.

Primi nomi annunciati Andrea Bocelli, Gianni Morandi, che proprio con Lucio Dalla cantò la famosa canzone inno a cui si ispira il concerto, Annalisa e Biagio Antonacci.

I grandi appuntamenti musicali offrono un’opportunità unica, quella di condividere temi importanti con un pubblico vasto di tutte le età. Proviamo a cambiare il linguaggio per favorire il dialogo tra i ragazzi di oggi e quelli di ieri, nella settimana della giornata mondiale che le Nazioni Unite dedicano alla lotta contro l’abuso e il traffico di stupefacenti. Il vento cambia in fretta, anche i ragazzi cambiano, noi stiamo conoscendo la “generazione Sinner” e la “generazione Kimi Antonelli”, giovanissimi che raccontano al mondo di impegno e dedizione al lavoro coinvolgendo schiere di coetanei che li stanno seguendo. Qualcosa di rivoluzionario, opposto allo sballo. Dobbiamo cogliere questa occasione” commenta Gianmarco Mazzi, oggi Ministro del turismo, che da oltre un anno segue il progetto. “E poi c’è l’aspettativa di vita con Rita Levi Montalcini che ricordava sempre una frase di Seneca 'non aggiungere anni alla vita ma vita agli anni’. È la sfida del XXI secolo, quella di una lunga vita ma in piena salute. Se ne sta occupando proprio in questi giorni a Roma il “Vatican Longevity Summit”.

Per il 22 giugno abbiamo unito, ed è la prima volta che accade, le più grandi istituzioni della musica a scienziati, imprenditori e artisti per tentare tutti insieme un salto di qualità. Con noi due Premi Nobel per la medicina, Thomas Sudhof e Gregg Semenza” ha concluso Mazzi.

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