I fan di Freddie Mercury sono già in visibilio (io in primis), le pagine social in questi giorni non si tengono dall’entusiasmo, e non a torto, sebbene qualcuno di torti ne ha e enormi come una casa, come Garden Lodge, la casa londinese di Freddie, ma al momento mi trattengo, partiamo prima dalla bella notizia.
A settembre uscirà A Life in Lyrics: The Official Creative Legacy of Freddie Mercury, un libro costruito e succosissimo sull’archivio creativo rimasto per oltre trent’anni segretato dentro Garden Lodge. Mary Austin, la donna che è stata accanto al leader dei Queen fino alla sua morte, l’aveva annunciato l’anno scorso: “Uscirò con un mio libro”, soprattutto dopo la pubblicazione del libro di una mitomane che neppure nomino che si è inventata diari segreti e perfino una figlia segreta (i giornali internazionali e italiani ci cascano tutti, tranne Il Giornale, perché ci sono io, e il Corriere della Sera, perché c’è Roberto Da Ponti). Cosa non si fa per campare, e spesso anche per esistere.
Il volume di Mary non sarà una biografia, ne hanno scritte tante e tutte diverse, ci sarà qualche suo testo ma soprattutto conterrà moltissimi materiali, il laboratorio creativo di Freddie, il momento in cui quelle canzoni leggendarie sono nate, hanno cambiato forma su block-notes, cancellate e riscritte, appunti sparsi, foto, insomma tanta carne al fuoco del materiale di Mary.
Secondo le anticipazioni pubblicate, infatti, il volume raccoglie materiale che finora non era mai stato reso pubblico: manoscritti originali dei testi, quaderni di lavoro, bozze di canzoni e bozze di bozze, versioni alternative di brani celebri, pagine con correzioni, cancellature e tentativi, abbozzi preliminari di colui che disse “non voglio essere una rock star, diventerò una leggenda” e lo è diventato. Versioni mai viste di Bohemian Rhapsody, Don’t Stop Me Now, Somebody to Love, We Are the Champions, e non le versioni definitive, proprio i passaggi scartati, i versi cambiati, le varianti che precedono la versione ormai mitiche che tutti conosciamo, le cancellature le parole cancellate, le frasi modificate, i titoli provvisori, le note scritte ai margini delle pagine, tutte “fotografie dei manoscritti originali, facsimili delle pagine e documenti nell’archivio di Garden Lodge” così si legge nelle presentazioni e nei video di Youtube dove c’è già anche la copertina e qualche anticipazione. Tante, tante foto.
Grande Mary, brava Mary, insomma Mary, mollaci questo libro ma a pensarci mica tanto grande e brava. Breve recap: nel 2023 Mary Austin ha venduto all’asta da Sotheby’s oltre mille oggetti appartenuti a Freddie Mercury, incassando circa trentacinque milioni di sterline (tra l’altro Cesare Cremonini si è aggiudicato per circa 150mila sterline la canottiera indossata dall’ultimo concerto di Freddie, e perfino la giacca indossata da Freddie mentre registrava Bohemian Rhapsody, io ho provato, su Instagram, a proporgli uno scambio con i miei occhiali farlocchi del video di The invisible man, mi sembrava un affare per me vantaggioso, non c’è cascato). Insomma, la vicenda è nota, l’asta un successone per le tasche della povera Mary (la quale, come destinataria dei diritti di Freddie, ha un patrimonio stimato di circa 160 milioni di sterline), si è venduta tutto, costumi di scena, manoscritti, pianoforte, oggetti personalissimi (perfino uno che era un regalo di Elton John a Freddie, e lì Elton ha alzato il telefono e le ha detto: “il ricavato di quello però lo dai in beneficienza, bella”). Kashmira, la sorella di Freddie, si è dovuta ricomprare lei stessa degli oggetti all’asta. Per farvela breve la vita privata di Freddie, custodita dalla multimilionaria Mary Austin, trasformata in una lunga serie di lotti numerati e dispersi nel mondo e a Cremonini (non ce l’ho con Cremonini, sia chiaro, la mia è tutta invidia).
Mica è finita: già che c’è Mary mette all’asta perfino la stessa Garden Lodge, ormai svuotata, per 35 milioni di sterline.
Però è una persona molto generosa, malgrado qualche ombra: non dimentichiamoci che dopo aver cacciato di casa Jim Hutton, il compagno di Freddie (a neppure una settimana dalla sua morte) e tutti coloro che facevano parte della comunità che è stata vicino a Freddie fino alla morte (Mary non abitava lì), dopo aver cancellato i graffiti dei fan dal muro di Garden Lodge, dopo aver interrotto i rapporti con gli altri membri dei Queen e con chiunque appartenesse alla vita di Freddie, dopo aver venduto tutto ciò che poteva diventare un museo permanente come la stessa Garden Lodge e il suo prezioso contenuto, a settembre ci regalerà un libro bellissimo. Oddio, ci regalerà per modo di dire, ce lo farà pagare e forse anche salato, ci mancherebbe. Grazie Mary.