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Sal Da Vinci conquista Vienna. Ma la favorita è la Finlandia

Canta nei parchi, in metro e distribuisce sfogliatelle. Domani sera gran finale dell’Eurovision, i bookmaker lo danno al settimo posto

Sal Da Vinci conquista Vienna. Ma la favorita è la Finlandia

A Vienna è Sal-mania. Il cantante italiano sta dappertutto, canta in metropolitana, nei parchi, nei luoghi simbolo della città, tra gli stucchi di Palazzo Metternich, sede dell’ambasciata italiana (“Sto suonando un piano che forse avrà toccato Chopin”, ha scherzato prima di intonare “Dicitencello vuje" e “Malafemmena” davanti al corpo diplomatico). Distribuisce pure le sfogliatelle ai passanti, omaggio alle sue origini napoletane. La gente si accalca attorno a lui, intona il suo inno al matrimonio e si unisce all’ormai celebre coreografia dell’anulare. Per lui non è solo marketing, lui è così, disponibile, gentile, allegro, uno che sa bene cosa vuol dire venire dal basso e come si fa a stare tra la gente, lui che in mezzo al pubblico ci sguazza fin da bambino. Chissà, però, se tutto questo lo porterà a un buon risultato domani sera (sabato 16 maggio) nella finale dell’Eurovision, in onda su Raiuno a partire dalle 20,35 sempre con la conduzione italiana di Gabriele Corsi e della simpatica Elettra Lamborghini. I dati social dicono che “Per sempre sì” è ancora il brano più ascoltato tra quelli in gara con 36 milioni di stream complessivi. Ma nelle previsioni dei bookmaker si piazza solo al settimo posto. Chissà, poi, che accadrà domani sera: di certo Sal avrà dalla sua il voto popolare (che conta al 50 per cento), ma per quello delle giurie la sentenza è più ardua. Invece in cima ai pronostici c’è la Finlandia con il duo di fuoco Pete Parkkonen e Linda Lampenius e il suo violino indiavolato con la canzone “Liekinheitin” (“Lanciafiamme”). A tallonarli l’Australia che punta su una delle performance più spettacolari e cinematografiche con Delta Goodrem, la cantante più famosa in Australia, che vola su un pianoforte intonando “Eclipse” e la Grecia con il giovane artista Akylas che con “Ferto” si lancia in una delle performance più strane e meta-pop della semifinale: un viaggio tra pixel art, caos elettronico, meme rétro e un messaggio dedicato alla madre. Convince anche la bulgara Dara con “Bangaranga”, inserita tra le outsider più credibili per la vittoria finale. Importante sottolineare che anche quest’anno l’Ucraina supera la semifinale, mantenendo intatta una statistica impressionante, non è mai stata eliminata in semifinale. Per vedere il nostro Sal bisognerà aspettare parecchio tempo: si esibirà quasi a fine serata, in posizione 22 su 25 gareggianti. Un dettaglio che potrebbe favorirlo visto che nel televoto gli spettatori magari si ricordano di più degli ultimi ascoltati. Come già spiegato, gli italiani non potranno sostenere il connazionale perché, da regolamento, non si può votare per il proprio paese (però gli italiani all’estero lo potranno fare, infatti scherzosamente Fiorello ha chiesto a chi può di andare a farsi un giro in Svizzera sabato sera). Ma, in attesa, di ascoltarlo sul palco ovviamente non potevano mancare le polemiche sul cantante, simbolo dell’italia popolare, visto con gli occhi nel fumo dalla parte più aristocratica del mondo della canzone. L’ultima stoccata arriva da Giuliano Peparini, coreografo di fama internazionale, che ha sottolineato come una parte della coreografia di “Per sempre sì” che ricrea le fasi della preparazione del matrimonio sia troppo simile a uno dei suoi quadri creati per lo show “Amici”. “Sì, le somiglianze ci sono - ha detto - Credo però che nel nostro mestiere sia naturale lasciarsi ispirare. Tutti noi artisti assorbiamo immagini, emozioni, linguaggi”. Marcello Sacchetta, che balla sul palco durante il brano ed è autore insieme al fratello Mommo della messa in scena, respinge con decisione ogni accusa. Sacchetta, tra l’altro per anni ballerino di “Amici”, ha rivendicato l’originalità del lavoro, sottolineando come la costruzione della performance, in cui si assiste alla vestizione dello sposo, e poi al ballo insieme alla sposa con tanto di velo che si trasforma nei colori dell’Italia, sia frutto esclusivo della propria immaginazione. Anche la politica continua a tenere banco. Il premier spagnolo Pedro Sanchez, in un video pubblicato sui social, ha difeso la decisione della Spagna di non partecipare alla competizione a causa della presenza di Israele. “Di fronte a una guerra illegale e a un genocidio - ha detto – il silenzio non è un’opzione e non possiamo rimanere indifferenti a ciò che continua ad accadere a Gaza e in Libano. È una questione di coerenza, responsabilità e umanità. Siamo dalla parte giusta della storia”. Tornando alla musica, sarà una grande finale, spettacolare, coreografica, piena di mille luci, tecnologie ultramoderne e trovate sceniche, come solo all’Eurovision si vedono.

Ecco l’ordine di uscita dei paesi con relativi cantanti e brani in gara.

Danimarca — Søren Torpegaard Lund, Før Vi Går Hjem Germania — Sarah Engels, Fire Israele — Noam Bettan, Michelle Belgio — Essyla, Dancing on the Ice Albania — Alis, Nân Grecia — Akylas, Ferto Ucraina — Leléka, Ridnym Australia — Delta Goodrem, Eclipse Serbia — Lavina, Kraj Mene Malta — Aidan, Bella Repubblica Ceca — Daniel Zizka, Crossroads Bulgaria — Dara, Bangaranga Croazia — Lelek, Andromeda Regno Unito — Look Mum No Computer, Eins, Zwei, Drei Francia — Monroe, Regarde! Moldavia — Satoshi, Viva, Moldova! Finlandia — Linda Lampenius x Pete Parkkonen, Liekinheitin Polonia — Alicja, Bray Lituania — Lion, (brano in verifica) Svezia — (in verifica) Cipro — Antigoni, Jalla Italia — Sal Da Vinci, Per sempre sì Norvegia — Jonas Lovv, Ya Ya Ya Romania — Alexandra Căpitănescu, Choke Me Austria — COSMÓ, Tanzschein

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