Nel catalogo delle rivelazioni pop 2026 in Italia senza dubbio Samurai Jay ha il posto d’onore. È arrivato al Festival di Sanremo a bordo di una fama anagraficamente ristretta (cioè lo conoscevano soprattutto i giovanissimi utenti social) e ne è uscito con una popolarità trasversale che non si è spenta con le luci dell’Ariston.
Non a caso, il suo brano Ossessione è al primo posto della classifica per la dodicesima settimana consecutiva e non è roba di tutti i giorni. Ad esempio, Cenere di Lazza, un altro gigantesco successo (uscito dal Sanremo 2023), è stato in testa per «sole» otto settimane, risultando poi il più venduto dell’anno. Quindi per Samurai Jay l’uscita del secondo disco Amatore è la prova del nove per consolidare un successo che lui, molto più determinato di quel che potrebbe sembrare, ha costruito passo dopo passo seguendo la Legge del Karma (che è pure il titolo del primo brano): «Ho iniziato con le sonorità elettroniche, ma tutto era ancora incerto per me e senza contorni predefiniti ». Ora che lui sogna di fare un tour con una band, il brano Ossessione fa un milione e mezzo di stream al giorno (oltre cento milioni in totale) ed è la colonna sonora di ben 1 milione e duecentomila video su TikTok, questo napoletano classe 1998 prova a non essere soltanto «one hit wonder», ossia quello di un successo e basta, e con le dodici canzoni di Amatore ci va molto vicino.
Intanto piccola curiosità: lui si chiama Gennaro Amatore ma il titolo del disco non è soltanto un compiaciuto calembour ma anche il filo conduttore di quasi tutti i testi, imperniati sull’amore, da quello Carnale (appunto) fino a quello di Si teng a te con il feat di sua mamma, anzi mammà .
E se gli altri tre feat sono decisamente più significativi (Sayf in Malat ì, Serena Brancale in Disgraziata e Federica Abbate in Prigione) , nel complesso Amatore smonta i pregiudizi e restituisce un autore e interprete che può ritagliarsi uno spazio.Dopotutto, a colpire di questo scugnizzo è la passione e pure l’impalpabile capacità di intercettare il pubblico. La musica popolare è anche questo, non dimentichiamolo.