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Sanremo, Achille Lauro e l’omaggio alle vittime di Crans-Montana

Sul palco dell’Ariston l’artista intonerà “Perdutamente”, brano legato a doppio filo alle vittime dell’incendio in Svizzera

Sanremo, Achille Lauro e l’omaggio alle vittime di Crans-Montana
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Il ricordo delle vittime di Crans-Montana arriva sul palco del teatro Ariston di Sanremo nella seconda giornata del Festival nel modo forse più delicato e naturale possibile per questo contesto. A omaggiare le 41 giovani vittime sarà Achille Lauro, la cui canzone “Perdutamente” è diventata in qualche modo un inno alla memoria di tutti i ragazzi di Crans-Montana grazie alla mamma di Achille Barosi, di 16 anni, che l’ha intonata a squarciagola sulla bara del figlio nel giorno dei funerali, così come facevano insieme nei loro viaggi in auto. Un modo per continuare a sentirlo vicino, per continuare a condividere con lui un momento solo loro, che ora è diventato di tutto il Paese.

“Achille Lauro avrà due momenti musicali, canterà ‘16 Marzo’ con Laura Pausini, che l'ha anche interpretata nel suo nuovo album, e poi avrebbe dovuto proporre il brano dell'anno scorso. Ma quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone lì, e Achille ha subito accettato”, ha spiegato Carlo Conti nel corso della conferenza stampa. “E se bastasse una notte, sì, per farci sparire. Cancellarci in un lampo come un meteorite. Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine. Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino. Perdutamente, siamo in mare aperto. Perdutamente, è già mattino presto. Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito. Se per Dio siamo niente, di niente, di niente. Un fuoco d'artificio”, canta Lauro nella sua canzone, che è quasi una premonizione, la descrizione di un attimo che cancella tutto “in un lampo come un meteorite”, esattamente come è accaduto quella notte di Capodanno disgraziata di Crans-Montana.

La forza con la quale la mamma di Achille Barosi canta questa canzone in ogni occasione in cui ne ha la possibilità: “Io continuo a cantarla, la canto con il sorriso, è bella, non è triste. Mi riconnette con Achille”. Con queste parole la donna ha cantanto il brano a Domenica In, quasi scusandosi con Lauro: “A me dispiace di avergli dato una responsabilità cantandola”. A rassicurarla ci ha poi pensato Mara Venier, che conosce bene il cantante: “Io credo che sia solo gioia per Lauro, è molto generoso e con un cuore enorme. Sono sicura che ad Achille, che è mio amico, non può che fare piacere. Spero che lui possa sentire le parole che hai detto”.

Con Lauro, stasera su quel palco, ci saranno idealmente i genitori di tutti quei ragazzi la cui vita è stata spezzata mentre si divertivano nella prima notte dell’anno, quando si fanno i migliori progetti: “Se bastasse una notte, sì, per farci sparire. Cancellarci in un lampo come un meteorite. Sì, godersi l'impatto e non ci importa la fine”.

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