Musso in aula smentisce Messina: «Mia quella perizia»

Una lettera di Enrico Musso ad uno degli avvocati della difesa di Giovanni Novi è stata letta ieri in aula dall’avvocato Giuseppe Giacomini durante una delle udienze del processo per la vicenda Multipurpose legata al Porto di Genova che ha tra gli imputati anche l’ex presidente dell’Autorità Portuale di Genova Giovanni Novi. Il senatore Musso, recentemente, scrisse all’avvocato Cesare Manzitti (altro legale difensore di Novi) smentendo quanto venne affermato in aula da uno dei legali della famiglia Messina che riferì come, durante un colloquio privato, il professore universitario disconoscesse una perizia richiesta al suo dipartimento nel 2009 e messa agli atti processuali da Novi.
Novi, circa un anno fa, chiese al dipartimento universitario diretto da Enrico Musso una perizia per verificare la congruità delle offerte rispetto alle previsioni di traffico relative alla gara al centro del processo. I legali della compagnia Messina sostennero, durante un dibattimento, come il professore avesse disconosciuto quella perizia in un confronto con esponenti della famiglia Messina. Nella lettera letta durante il dibattimento dall’avvocato Giacomini, il senatore avrebbe invece negato l’episodio raccontato dai legali dell’accusa. In sostanza, secondo quanto riportato dal senatore, quella perizia è stata fatta da uomini del dipartimento e firmata dal professore che se ne è assunto tutte le responsabilità condividendo le analisi svolte nella relazione. Il confronto con alcuni esponenti della famiglia Messina nel merito della questione ci fu, ma Musso ha negato di aver disconosciuto la perizia.

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