Renata Oliveri ha detto che lei la giunta ombra non la fa «perché è già ombra quella di Repetto». Enrico Musso, invece, la giunta ombra ieri l'ha presentata, a costo di far arrabbiare qualche alleato, ma mantenendo la promessa elettorale. Dodici persone, tecnici, incaricati di vigilare su quanto fa e non fa Marta Vincenzi e la sua maggioranza. Gli esperti, uno per ogni commissione consiliare, potranno partecipare ai lavori senza aggravare le spese di Tursi. «Lavoreranno gratis - spiega Musso - per supportare la mia azione di consigliere, ma anche qualcosa di più». I dodici avranno compiti non solo di vigilanza, ma anche di proposta: potranno portare all'esame del consiglio proposte di delibera, pratica inconsueta nella routine della politica cittadina. Una novità, la giunta ombra, che si ispira alla tradizione anglosassone. Così come i nomi: tutti o quasi neofiti della politica, ma dai curricula particolarmente significativi.
Sono: Claudia Burlando (mobilità), Elisa Casanova (sport), Mario Cortiuola (azienda comunale, città digitale), Laura Dragomirescu (immigrazione), Paola Fazio (urbanistica), Luca Gandullia (bilancio), Paola Girdinio (energia e ambiente), Maurizio Gregorini (tempo libero), Sergio Maifredi (cultura), Marco Malaspina (infrastrutture), Mariarosaria Murmura (turismo), Teresina Torre (servizi sociali, scuola, sanità). A Musso restano le «deleghe» per economia, lavoro, porto, città metropolitana e sicurezza, dove lo «aiuterà» Gaspare Paiella.Musso nomina il suo «governo ombra»: 12 esperti per marcare stretto la giunta
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