Muti strega Parigi coi colori spagnoli di de Falla e Ravel Magico il «Bolero»

Riccardo Muti conquista Parigi. Un altro trionfo nel palmares del maestro che venerdì sera ha incantato il pubblico e la critica francese al teatro degli Champs Elysees dirigendo l’Orchestra Nazionale di Francia, cui è fedele ogni stagione concertistica dal 1980. «Furia iberica per il grande maestro italiano», titola a tutta pagina Le Figaro illustrando una recensione entusiasta del critico Christian Merlin.
Furia iberica perché il programma del concerto è centrato sulla musica popolare spagnola assimilata, rivisitata e addirittura reinventata per la musica colta. Espana di Chabrier soprattutto «ha fatto ritrovare all’Orchestra nazionale la sua chiarezza con attacchi potenti, con una foga sempre controbilanciata da quella dose di flemma ironica che impedisce a questa musica di scivolare nella facilità». La visita francese di Muti era attesissima anche dai musicisti. Merlin dice di aver trovato la direzione di Muti «un po’ inamidata», ma poi si lancia in sperticate lodi dicendo: «ma quando, senza rinunciare alla sua eleganza e al rigore proverbiali, lascia che si esprima il suo ardore latino, può galvanizzare musicisti e pubblico come è avvenuto in questo brillantissimo concerto».
Ottime anche le esecuzioni di Le tricorne di Manuel de Falla e de La rapsodie espagnole di Ravel, in un melange francospagnolo di influenze. Grazie a Muti - sottolinea il critico - l’Orchestra mette il sole nelle sue sonorità e la furia nei suoi ritmi: gli archi hanno un suono chiaro e personale, i fiati sono ricchi di colori deliziosi e appropriati (il corno inglese di Laurent Decker, il corno di Vincent Léonard, il clarinetto di Patrick Messina, il fagotto di Philippe Hanon,
Il Bolero conclude il concerto ed è un’apoteosi, in una versione roboante e sperimentale in cui Muti si prende benevolmente gioco del pubblico. Insomma con la sua sicurezza e il suo «ardore latino» il maestro ha dominato la scena, lasciando spazio ai solisti di esprimersi in liberà, ma al tempo stesso mantenendo un perfetto controllo su tutto l’ensemble. Grandi applausi e successo meritato per Riccardo Muti e l’Orchestra.
La splendida, che rafforza l’amore della Francia per Riccardo Muti, è stata aperta dal virtuoso talento dell’arpa Xavier de Maistre con il Concerto per arpa di Alberto Ginastera.
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