Nalvaltex, nautica e tessile si alleano per nuovi prodotti

Sancita giovedì scorso a Genova l’alleanza fra imprese tessili e nautico-navali per lo sviluppo di materiali e prodotti innovativi. Si chiama «Navaltex», il progetto presentato in un convegno e sviluppato da Ucina-Confindustria Nautica, Unione industriale Biellese, Rina, Confindustria Genova e Unione Industriale Pratese. Lanciato nella primavera 2008 grazie alla collaborazione fra l’Unione Industriale Biellese e il Rina, il progetto si è via via sviluppato attraverso una serie di contatti fra il settore nautico-navale e le aziende del distretto tessile biellese. In attesa di conoscere l’esito della partecipazione dei progetti di ricerca al bando ministeriale «Industria 2015», Navaltex entra nella seconda fase: «Ne scaturirà una agenda strategica condivisa di innovazione da cui ci attendiamo notevoli ricadute sia a livello di singoli territori sia di sistema nazionale», ha detto Mario Dogliani (Rina).
«Navaltex è un primo tangibile esempio di come sviluppare la cooperazione tra imprese di differenti settori, integrando peculiarità e capacità innovativa di ciascun soggetto», è il pensiero di Marina Stella, direttore generale di Ucina. Che aggiunge: «Nello scenario economico attuale che vede incerto il processo della ripresa le aggregazioni tra imprese non legate e vincolate ai territori, ma a progetti industriali condivisi, sono un percorso strategico per fare ricerca, innovazione, rafforzare la propria competitività, cercare nuovi canali e mercati di sbocco. Un passo molto importante per le imprese del comparto nautico che Ucina ha fortemente promosso dal 2008 con l’ingresso dell’Associazione tra i soci fondatori dell’agenzia di Confindustria, Reteimpresa, soggetto di riferimento istituzionale per lo sviluppo dei nuovi contratti di rete. È ovviamente necessario che tali forme di aggregazione spontanea trovino ora il giusto riconoscimento in materia di regime fiscale, contributivo e di semplificazione amministrativa, di incentivazione e capitalizzazione delle imprese».
Mario Dogliani (Rina), e Andrea Parolo (Unione Industriale Biellese), hanno delineato la nuova proposta operativa di Navaltex 2.0. «L’esperimento Navaltex - ha aggiunto Dogliani - ha dimostrato come le due filiere industriali del tessile e delle costruzioni navali e nautiche sanno collaborare con efficacia. Navaltex 2.0 darà un respiro nazionale all’iniziativa». Per Andrea Parolo «il percorso fatto fino ad ora ha permesso di mettere a punto un metodo di confronto operativo fra due settori non abituati a lavorare in sinergia. Un bene per il made in Italy». AR

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento