Cronaca locale

40 minuti per fare un chilometro: la Napoli caotica che fa infuriare gli automobilisti

Il traffico eccessivo nella zona ospedaliera, un vero e proprio incubo, mette in pericolo anche i pazienti prelevati dal 118 nei vari quartieri della città

40 minuti per fare un chilometro: la Napoli caotica che fa infuriare gli automobilisti

Uscire di casa in automobile a Napoli è un problema serio, anche alle 7 di mattina. Il traffico è caotico a tutte le ore in diverse zone della città e la pazienza dei cittadini è al limite. Gli ingorghi danneggiano irrimediabilmente anche i mezzi di soccorso come accade quasi sempre nella cosiddetta zona ospedaliera dove il flusso di macchine e ambulanze è continuo e snervante. Un autista, come riporta il quotidiano la Repubblica, ha deciso di contare con un cronometro il tempo impiegato dal suo bus scolastico per percorrere un chilometro di strada partendo da largo dei Cangiani. Ebbene per muoversi in un tratto così breve sono trascorsi ben quaranta minuti.

Un vero e proprio incubo che mette in pericolo anche i pazienti prelevati dal 118 nei vari quartieri della città. Il traffico si blocca in particolare da via Pansini a via Jannelli, dove gli automobilisti devono fare anche i conti con il manto stradale dissestato, in via Montesanto e in via Semmola. L’apertura di nuovi istituti scolastici, come accaduto in via Sant’Ignazio di Loyola, fa il resto. Ad aggravare la condizione degli automobilisti concorre la sosta selvaggia. Vetture e scooter in ogni luogo, in doppia e tripla fila, perfino sui marciapiedi, rendono la mobilità difficoltosa.

Nelle vicinanze delle strutture ospedaliere, poi, la situazione è anche peggiore. Quei pochi vigili a disposizione del Comune di Napoli, di tanto in tanto, sono costretti a intervenire nelle zone degli ospedali Pascale e Cardarelli dove le auto in sosta vietata spesso bloccano completamente il passaggio anche ai mezzi di soccorso. Il timore è che con l’arrivo dell’inverno e le prime piogge copiose il problema possa diventare ancora più grave. Per questo i cittadini chiedono all’amministrazione comunale di potenziare i controlli istituendo un presidio fisso della polizia locale.

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