Abusivi e inagibili, abbattuti appartamenti nel Napoletano

Sgomberata l'unica famiglia che ancora occupava la struttura a Marigliano, nel Napoletano. Aveva la residenza, rilasciata dal Comune circa 8 anni fa

Abusivi e inagibili, abbattuti appartamenti nel Napoletano

Sette bilocali abusivi e inagibili buttati a terra a Marigliano, nel Napoletano. È questo l’epilogo di una vecchia storia, ricca di ombre e intrichi, su cui da qualche mese indaga anche la procura di Nola. Molte sono le circostanze da chiarire che si sarebbero presentate a partire dal 2007, anno in cui gli alloggi furono acquisiti al patrimonio comunale in seguito alla confisca a un imprenditore del posto. Da anni le abitazioni risultavano occupate abusivamente e, secondo quanto denunciato da qualcuno, per diverso tempo un privato avrebbe preteso una quota mensile per viverci.

Una famiglia aveva ottenuto anche la residenza dal Comune in uno di quei mini appartamenti in cui risultava suddiviso un unico blocco di fabbricato. Ieri era l’unica che abitava ancora in quello stabile insicuro da cui è stata sgomberata. Vi abbiamo raccontato a marzo scorso della loro storia. Speranza, 52 anni, separata e disoccupata, viveva con i tre figli in quel posto da 8 anni. Da 3 anni si era aggiunto anche il nipotino. Ci era arrivata dopo uno sfratto che la lasciò per strada con i suo ragazzi ancora minorenni. Dopo il distacco di allacci abusivi alla rete idrica e a quella elettrica avvenuto a marzo scorso, si arrangiavano con grosse taniche di acqua e lampade a energia solare. Avevano chiesto al Comune una soluzione alternativa, che nel frattempo non gli è stata proposta. Il reddito da lavoro part-time delle due figlie di Speranza supera il massimo richiesto per accedere ad agevolazioni o per chiedere un alloggio popolare.

“Lo Stato non ci ha aiutato in nessun modo, ha saputo solo farci sprofondare ancora di più”, dice rammaricata la primogenita di Speranza, Fortuna. Lei e la sua famiglia continuano a ripetere che con quello che guadagnano non riescono a tirare avanti. Per i prossimi giorni resteranno in un B&B a spese del Comune. “Massimo 10 giorni. Dopo una dettagliata relazione ambientale dei servizi sociali è emerso che avevano una situazione reddituale media, per cui non avevano necessità di una contribuzione obbligatoria per il sostegno. Tuttavia si è deciso di adottare una procedura di sostegno per le fragilità, perché c’era un minore all’interno, per chi temporaneamente, per un periodo di circa 10 giorni verranno affidati ad un B&b per il tempo necessario a trovare una sistemazione che dovrà la parte sostenere”, ha affermato il comandante della polizia municipale, Emiliano Nacar, che ieri mattina è intervenuto in via Strettola per dare esecuzione all’ordinanza di sgombero e seguire l’abbattimento degli appartamenti abusivi. Nel corso delle preliminari operazioni di ispezione, la polizia locale ha rinvenuto e sequestrato un bossolo e un proiettile in uno degli alloggi trovati vuoti. Si indaga ora anche su questo ritrovamento.

Sgombero e demolizione ieri non hanno colpito la villa abusiva adiacente agli alloggi buttati a terra, un immobile su due livelli dove vive uno dei figli dell’imprenditore a cui è stato confiscato il patrimonio ieri disintegrato. “L’opera risulta abusiva, ma non è inagibile”, chiarisce Nacar, che parla della valutazione in corso da parte degli uffici comunali di una procedura di indennizzazione richiesta dagli occupanti.

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