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Il manuale che smonta le fake del No

Iniziativa azzurra, Tajani: "È una crociata". Sisto: "Serve un'informazione chiara"

Il manuale che smonta le fake del No
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Un vademecum contro le fake news, per il Sì al referendum. Se l'è inventato Forza Italia per contrastare quelle che definisce "autentiche menzogne" diffuse da sinistra e Anm, cioè dal fronte contrario alla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere. Domande e risposte, semplici e chiare, che spiegano punto per punto che cosa cambierà e perché, per andare a votare informati. Il vademecum azzurro, consultabile online (https://forzaitalia.it/materiale-referendum-si/), è stato presentato ieri alla Camera, quasi il segnale dell'inizio di una "crociata", come l'ha chiamata il leader di Fi Antonio Tajani. "Abbiamo ribadito sottolinea Enrico Costa, vicepresidente della Commissione Giustizia di Montecitorio - le ragioni del Sì soprattutto entrando nel merito, presentando questo vademecum che entra nel dettaglio della riforma: mentre i sostenitori del No cercano addirittura di spostare la data del referendum, noi entriamo nel merito. Due modalità diverse di affrontare questa riforma e il rapporto con i cittadini".

La prima affermazione che i sostenitori della riforma vogliono demolire è quella sulla quale l'Anm ha puntato tutto, nella sua campagna referendaria: l'obiettivo del governo è assoggettare il pm. Il vademecum, invece, scrive a chiare lettere che nel testo della legge "l'indipendenza della magistratura è garantita e il pm non diventa organo politico o dipendente dal governo". Quando chiedono al vicepresidente della Camera Giorgio Mulè che cosa pensa del presidente della Cei Matteo Zuppi che sottolinea l' importanza di autonomia e indipendenza dei magistrati, lui risponde con un sorriso: "Mi limito a ricordare che nel 2020 lo Stato del Vaticano ha introdotto la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti". Poi aggiunge: "È una riforma che chiede una cosa semplice, che finalmente, come previsto dalla Costituzione, ci sia un giudice terzo, libero, imparziale, salvaguardando autonomia e indipendenza della magistratura e mettendo fine al mercimonio di un Csm basato non sul merito, ma sull'appartenenza a correnti che poi decidono il destino dei magistrati. È una riforma semplice, tutto il resto appartiene alla bugia".

Per il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto serve una "informazione chiara e trasparente mentre preoccupano le iniziative dell'Anm che rischiano di minare dall'interno la magistratura, con toni allarmistici e informazioni fuorvianti".

Il senatore Pierantonio Zanettin spiega che si sono formati oltre 70 comitati cittadini per il Sì e 30 sono in fase di accreditamento. "Anche a loro - dice -è destinato il vademecum contro le fake news, come quelle del professor Alessandro Barbero, secondo cui il governo vorrebbe scegliere i laici del Csm e sorteggiare solo i togati. Vorrei tranquillizzarlo, perché il sorteggio ci sarà anche per i laici, tra i nomi di un paniere votato dal parlamento, non dal governo".

Stefania Craxi ricorda che la separazione delle carriere "è una battaglia di Craxi, dei socialisti, di Giuliano Vassalli, medaglia d'oro della Resistenza, poi portata avanti da Berlusconi perché era una battaglia di libertà.

Noi di Fi vogliamo un processo giusto nei tempi, nei modi e nelle garanzie, una magistratura indipendente ma responsabile e la scelta del 22 marzo è tra chi vuole lìimmobilismo che svilisce la democrazia e chi vuole rinnovare la giustizia per servire meglio i cittadini".

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