De Luca chiude 5 Comuni per quarantena

L’ordinanza dopo i reiterati episodi di irresponsabilità e di mancato rispetto delle disposizioni previste per contenere la diffusione del contagio da Covid-19

Dopo Ariano Irpino, quarantena per quattro Comuni della provincia di Salerno. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca lo ha comunicato in un post sul suo profilo Facebook “Si sono registrati qui – ha scritto – altri episodi di irresponsabilità e di mancato rispetto delle disposizioni previste per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. I Comuni interessati dalla quarantena e quindi dal divieto di entrata e uscita sono: Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano (Vallo di Diano)”.

De Luca lo ha stabilito con un’ordinanza (la numero 18 del 15 marzo 2020), visto l’aumento dei contagi verificatosi in questi Comuni e i rischi persistenti nella zona. Di seguito i casi riscontrati dall’Asl Salerno. Sono 16 i contagiati così distribuiti: 11 a Sala Consilina, 3 a Caggiano, 1 a Polla, 1 a Atena Lucana. I “contatti stretti” registrati e da sottoporre al protocollo previsto, sono: 45 a Sala Consilina, 20 a Caggiano, 10 a Polla, 8 ad Atena Lucana, 5 a Teggiano, 5 a Montesano, 3 a Buonabitacolo, 3 ad Auletta, 2 a Sant’Arsenio e 3 a Padula.

“La decisione di mettere in quarantena i 4 Comuni a sud della provincia di Salerno dopo Ariano Irpino – ha spiegato il presidente della Regione Campania – è la conseguenza di due iniziative messe in campo da un ‘predicatore’ ed altri suoi collaboratori, in violazione a ordinanze già in essere. Si rimane davvero indignati di fronte a questa irresponsabilità che ha prodotto decine di contagi, la quarantena per 4 Comuni e decine di contatti che andranno verificati nelle prossime ore. Ho dato mandato all’Asl di procedere alla denuncia penale di quanti hanno promosso o partecipato a questa iniziativa per il danno enorme che ha prodotto sulla pelle di migliaia di cittadini, di migliaia di medici e infermieri impegnati all’ultimo respiro nella battaglia contro la diffusione del contagio. Nelle prossime ore, saremo se possibile, ancora più rigorosi di fronte a comportamenti irresponsabili, applicando le sanzioni previste, a cominciare da quanti hanno partecipato a queste iniziative. E in tutto questo prosegue senza soste il nostro lavoro per essere pronti ad affrontare l’emergenza dei prossimi giorni”.

Precedentemente il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha emanato un’ordinanza, postata anche sul suo profilo Facebook, nella quale è possibile leggere della difficile situazione dei contagi da Covid-19 nel Comune avellinese di Ariano Irpino. L’elevato numero dei positivi al Coronavirus di cui parlano i dati della città avellinese hanno portato De Luca a prendere la decisione di restringere ulteriormente le norme dettate dal decreto governativo di Giuseppe Conte. Il Comune di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, costituisce, dopo il capoluogo, il maggior centro demografico della provincia con i suoi 22mila abitanti. Popolazione che, dal 15 marzo, sarà in quarantena e riceverà il divieto di uscire dal territorio comunale. Non si potrà nemmeno entrare, visto il preoccupante aumento di contagi da Covid-19 che, nelle ultime ore, hanno coinvolto il Comune montano.

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Commenti

Giorgio5819

Lun, 16/03/2020 - 11:09

Questa é la disonestà intellettuale di certi soggetti che pensano di essere immuni da qualsiasi cosa in nome della loro conclamata ignoranza. Buona scelta del governatore, adesso serve solo fermezza, le chiacchiere rimandate a dopo.

Giorgio5819

Lun, 16/03/2020 - 11:10

La cultura della violazione delle regole va combattuta con la fermezza.

Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 16/03/2020 - 11:48

In certe zone italiane l'anarchia e il non rispetto delle leggi sono nel DNA dei suoi cittadini. Dalle cose più banali fino alle più serie. Bastano molti servizi di striscia a testimoniarlo.

Ritratto di ConteRaffaelloMascetti

ConteRaffaelloM...

Lun, 16/03/2020 - 12:43

Purtroppo in alcune zone rurali d'Italia la gente e' rimasta al medioevo...poveri noi

blackbird

Lun, 16/03/2020 - 16:31

Anche a Bari ci fu un raduno religioso. Non seguite i diffusori del terrore (leggesi Salvini), disse il predicatore, e il pubblico in delirio gridò: non abbiamo paura del virus! Tutti (o quasi) accalcandosi rigorosamente senza mascherine.