La clinica la manda via perché è all’ottavo mese e la donna partorisce in casa

La piccola Marta vanta un piccolo record: è la prima bambina venuta alla luce negli anni 2000 ad Ercolano, Comune napoletano, dato che tutte le altre mamme hanno partorito in strutture ospedaliere fuori città

Marta è la prima bambina nata ad Ercolano del nuovo millennio e tutto è accaduto per un caso fortuito. Sono più di vent’anni che le donne del Comune sito in provincia di Napoli preferiscono partorire fuori città, anche perché ad Ercolano non ci sono strutture ospedaliere. Anche Marta sarebbe dovuta nascere in clinica, ma non ha fatto in tempo.

La mamma, incinta di otto mesi, era stata rispedita a casa dagli operatori sanitari: il parto era previsto per l’8 giugno in clinica, ma nessuno aveva fatto i conti con quella bimba che voleva venire alla luce prima del tempo. Ieri notte è cominciato il travaglio della donna e la coppia non ha avuto neppure il tempo di prepararsi per andare in ospedale, dato che la piccola è nata prematura tra le braccia del padre.

Una storia a lieto fine, nonostante lo spavento dei genitori, che si sono dovuti industriare da soli per accogliere al mondo la loro bimba. La notizia ha fatto il giro della città e anche il sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto, ha salutato la nuova nascita con affetto ed orgoglio. Marta vanta un piccolo record: è la prima bambina venuta alla luce negli anni 2000 nel Comune napoletano, visto che tutte le altre mamme hanno partorito in strutture ospedaliere e cliniche campane e nessuna, negli ultimi vent’anni, ha dato alla luce il proprio figlio in casa.

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