De Luca chiude le discoteche e vieta le isole ai turisti del nord

Il blocco è per quei locali che non hanno la possibilità di garantire la distanza interpersonale di un metro con il solo servizio verso i posti a sedere

Lo stop è fino a prossimo 15 marzo: per una settimana bisognerà evitare discoteche e luoghi di ritrovo. A stabilirlo, un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per cercare di ridurre il rischio di contagio del Coronavirus. Il blocco è per quei locali che non hanno la possibilità di garantire la distanza interpersonale di un metro con il solo servizio verso i posti a sedere. Il provvedimento si è reso necessario anche perché nella serata di ieri a Napoli la movida ha funzionato come sempre, con centinaia di giovani assembrati all’interno dei bar, dei pub e discoteche, in dispregio delle indicazioni del decreto del Governo.

Una seconda ordinanza, invece, ha l’obiettivo di limitare gli accessi alle isole del Golfo di Napoli vietando lo sbarco ad Ischia, Capri e Procida delle comitive turistiche provenienti da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e dalle province di Pesaro e Urbino e Savona. In particolare il provvedimento prevede il divieto di imbarco sulle linee marittime per i gruppi turistici superiori a sei unità diretti alle isole.

In più, il provvedimento ha disposto controlli individuali e di rilevazione della temperatura corporea per tutti i passeggeri in partenze per le tre isole che andranno effettuati con l'installazione di quattro punti di controllo (con postazioni fisse o mobili) ai porti di Napoli Beverello e Porta di Massa, Sorrento e Pozzuoli. Le compagnie di navigazione, inoltre, dovranno provvedere alla sanificazione delle unità navali impiegate sulle rotte per le isole e vigilare sul mantenimento delle distanze minime tra i passeggeri in attesa d'imbarco.

Intanto, sette operatori sanitari sono finiti in quarantena all’Ospedale del Mare di Napoli, dopo che è stato confermato il tampone positivo al Coronavirus su uno dei pazienti ricoverato da due giorni e, successivamente, trasferito al Cotugno.

L’uomo era stato posto in isolamento per la sintomatologia sospetta riscontrata dai sanitari durante la fase di accettazione. L’anziano è un parente di uno dei sanitari in servizio nel nosocomio di Ponticelli e per questo l’Asl Napoli 1 ha sanificato il pronto soccorso e l'area di degenza dove era stato ricoverato l'uomo, attivando anche la quarantena per sette sanitari che erano stati a contatto ravvicinato col paziente. Il manager dell’Azienda sanitaria Ciro Verdoliva ha fatto sapere che è fondamentale tutelare gli operatori sanitari, i quali sono un anello importante nella catena dell'assistenza che sta fronteggiando l’emergenza Coronavirus.

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Commenti

Troppo@Incazzato.it

Sab, 07/03/2020 - 14:25

Bene...Nordisti del nord,mai più in Campania,e a loro,mai più le nostre strutture sanitarie e sociosanitarie.Tieeeee!