Ha la febbre ma rifiutano di fargli il tampone: in ospedale dopo cinque giorni

Un presunto ammalato di Castellammare di Stabia sarebbe stato trattato con estrema superficialità dal presidio sanitario locale

Lo hanno trasferito all’ospedale di Boscotrecase, la struttura sanitaria di riferimento per i contagiati da Covid-19 dell’area vesuviana, dopo cinque giorni di febbre altra e sintomi che potevano dal pensare alla positività al Coronavirus. Un presunto ammalato di Castellammare di Stabia, nel Napoletano, secondo una ricostruzione effettuata dal Corriere del Mezzogiorno, sarebbe stato trattato con estrema superficialità dal presidio sanitario locale.

Già nei giorni scorsi l’uomo, di mezza età, dopo aver allertato il 118, era stato accompagnato all’ospedale San Leonardo. Lì, non si sa per quale motivo, non è stato sottoposto a tampone. Rimasto per due ore in ambulanza, il paziente febbricitante è stato riaccompagnato nella sua abitazione, che condivide con due anziani genitori.

Non avendo fatto il test sull’uomo, neanche i due familiari sono stati sottoposti a tampone. Nelle ultime ore l’ammalato si è cominciato a sentire male, con problemi di respirazione e per questo motivo è stato portato in ambulanza all’ospedale di Boscotrecase. Adesso bisogna verificare se il tampone, finalmente effettuato, dichiari la positività del cittadino di Castellammare di Stabia.

Questo esito evidenzierebbe la superficialità nel trattare la vicenda da parte degli operatori sanitari. Non è il primo caso in Campania. Un paio di settimane fa un medico di Napoli che lavora in ospedale, dopo aver accusato sintomi influenzali, chiese di essere monitorato, ma la risposta fu negativa. Il dottore allora si rivolse ad una struttura privata e il tampone diede esito positivo, anche se solo una struttura pubblica può validare questo tipo di risultato.

Sta di fatto che lo scrupolo e l'esperienza del medico, tuttora in quarantena con la famiglia anche se in buone condizioni, hanno evitato che il virus potesse dilagare tra soggetti a rischio come i degenti di un ospedale. Intanto si intensificano i controlli su tutto il territorio per l’emergenza Coronavirus. Il comando provinciale della Guardia di finanza di Napoli ha scoperto a Frattamaggiore, dopo i sequestri effettuati nei giorni scorsi ad Afragola e nel Nolano, sempre in Provincia di Napoli, l’ennesimo stabilimento produttivo dedito alla produzione di disinfettanti e igienizzanti non a norma.

Durante i controlli a tappetto effettuati su tutto il territorio a nord di Napoli, gli uomini delle Fiamme gialle, hanno sequestrato all’interno di una profumeria di Arzano, quasi 800 confezioni di igienizzante spray per le mani, messo in vendita tra gli scaffali del negozio senza le autorizzazioni ministeriali previste per questo tipo di prodotti. Effettuando un’accurata analisi dei documenti contabili del negozio di profumi i militari sono riusciti a risalire ai rifornitori e a ricostruire l’intera rete di vendita del disinfettante contraffatto.

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