"Incidenti ogni 15 giorni". A Napoli il dramma della Circumvesuviana

Guasti, corse saltate e pendolari costretti a scendere dalle carrozze in gallerie al buio. I pendolari sono stufi

"Incidenti ogni 15 giorni". A Napoli il dramma della Circumvesuviana

Almeno un incidente ogni 15 giorni. Questo è ciò che accade a Napoli nelle stazioni della Circumvesuviana. Il treno rallenta, si ferma e poi si è costretti a scendere. Da agosto ad oggi i casi sono stati almeno sei, ovviamente senza contare le corse che sono state cancellate all'improvviso.

I pendolari sono stufi di vedere il treno che si ferma nelle gallerie e di rimanere bloccati per ore. "Nel biglietto che paghiamo è prevista anche la gita sui binari", dichiara con ironia Enzo Ciniglio, fondatore di un comitato di pendolari. E aggiunge: "Ormai capita almeno due volte al mese".

Gli episodi

Come riporta Repubblica sono molti (troppi) gli episodi. L'ultimo è avvenuto mercoledì. Il treno partito da Sarno si è fermato poco prima della stazione di Terzigno. A quel punto l'unica possibilità è stata scendere dalla carrozza e raggiungere a piedi la stazione successiva. Lo stesso è avvenuto lo scorso 14 ottobre quando un treno si è rotto tra le fermate di piazza Garibaldi e Centro Direzionale. In quel caso prima di scendere e camminare a mo' di processione fino alla fermata successiva si è aspettato 40 minuti. E ancora, il 10 novembre sono stati diversi i viaggiatori che colti dal panico si sono sentiti male quando un treno partito da Sorrento si è bloccato al buio in una galleria tra Meta e Seiano. Esperienza simile per coloro che il primo agosto hanno preso il treno a Pozzano. Poca aria e temperatura molto calda. La situazione è stata "risolta" da un viaggiatore che preso dalla rabbia ha deciso di aprire a mano le porte di una carrozza.

La difesa dell'Eav

L'Eav (Ente Autonomo Volturno), la compagnia che si occupa del trasporto pubblico, annuncia assunzioni e investimenti. E giustifica i disagi accusando i treni vecchi che "spesso determinano problemi". In una nota dell'azienda è possibile leggere che grazie al Pnrr è previsto un investimento di 300 milioni di euro e che questi "determineranno finalmente un volto moderno all'infrastruttura ferroviaria esistente". Nello specifico: "80 milioni per il potenziamento della tratta Castellammare-Sorrento e 170 milioni per l'adeguamento tecnologico e la sicurezza delle gallerie. Eav gestisce 36 gallerie per 51 chilometri, che rischiavano di chiudere come ha chiuso la galleria Vittoria a Napoli perché mancavano i fondi per la ristrutturazione".

La risposta dei pendolari

Il comitato dei pendolari però sembra essere stufo degli annunci. Ciniglio, infatti, controbatte: "Di soldi ne sono già stati spesi tanti e non abbiamo mai visto i risultati di questi investimenti. Abbiamo denunciato Eav alla Corte dei conti così da avere delle risposte". E sulle assunzioni aggiunge: "Se mancano i macchinisti e i capitreno è inutile. Le assunzioni fatte fino ad oggi hanno privilegiato le figure professionali che non erano prioritarie, come amministrativi e ingegneri. In questo modo però rimarremo sempre nelle stesse condizioni".

Dello stesso avviso anche il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, il quale vive un doppio danno a causa del malfunzionamento della Circumvesuviana. "Ancora oggi dobbiamo fronteggiare i disagi delle corse che saltano, i treni in panne e migliaia di studenti e lavoratori lasciati a piedi e per cui prendere un treno, ormai, è diventato una lotteria", dichiara Lo Sapio. E aggiunge: "È necessaria una inversione di tendenza seria, decisa. Bisogna investire di più su uomini, mezzi e soprattutto sulla manutenzione. Allo stato attuale non si va da nessuna parte. Letteralmente".

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