Migranti non possono salire su bus perché pieno e lo prendono a sassate

L'autista dal mezzo è scappato dopo che il lancio di oggetti aveva mandato in frantumi il vetro posteriore, rifugiandosi presso il deposito dove poi i meccanici hanno provveduto alla riparazione. La compagnia di trasporti nel frattempo ha sporto regolare denuncia ai carabinieri, i quali stanno indagando per riuscire ad identificare i colpevoli

Migranti non possono salire su bus perché pieno e lo prendono a sassate

Sono stati momenti di pure terrore quelli vissuti l'altroieri sera dai passeggeri dell'autobus della Ctp (Compagnia Trasporti Pubblici) della linea M1 di Napoli: un gruppo di migranti infatti ha preso di mira il mezzo, facendolo oggetto di una violenta sassaiola.

Secondo quanto riportato dal quotidiano partenopeo "Napoli Nord Web Tv" l'autobus si trovava a Lago Patria, - una frazione del comune di Giugliano in Campania affacciata sul lago omonimo - che da Napoli conduce al litorale domizio ed era diretto a Mondragone (Caserta) quando l'autista, una volta giunto nei pressi della fermata, ha solamente rallentato l'andamento del mezzo da lui guidato ma senza far salire altre persone. Tutto questo coscienziosamente e nel pieno rispetto delle normative atte a contenere la diffusione della pandemia da coronavirus, visto che il bus aveva già raggiunto la capienza massima per permettere il distanziamento minimo richiesto fra i passeggeri.

Qui però è successo l'imponderabile: dal gruppetto di circa 10 migranti che erano in attesa di salire è partito un violentissimo lancio di sassi e di una bottiglia di vetro - tutti diretti verso l'autobus che non si era fermato per farli salire - e che hanno provocato la rottura del vetro posteriore del mezzo, mandandolo completamente in frantumi.

Terrorizzato dall'idea che la situazione potesse degenerare ulteriormente il guidatore è scappato in fretta e furia, fermando la sua corsa solamente una volta giunto al capolinea. Qui il bus è stato condotto al deposito e sottoposto ad immediata riparazione, in modo da poter tornare a svolgere il suo servizio di pubblica utilità il più in fretta possibile. La compagnia di trasporti nel frattempo ha sporto regolare denuncia ai carabinieri della locale stazione. I militari si sono così messi immediatamente al lavoro per tentare di identificare gli autori del grave atto vandalico, che nel frattempo avevano fatto perdere le proprie tracce.

Il sindacalista del settore, Giuseppe Ferruzzi, ha voluto commentare così il gravissimo episodio: "L'azienda è allo sbando ed il personale sempre più a rischio di contagio, oltre che di violenze. Questa è la triste realtà dei lavoratori della Ctp". Effettivamente non è un periodo particolarmente fortunato per questa compagnia: appena pochi giorni fa infatti un altro mezzo era andato distrutto dopo aver preso fuoco durante la marcia, con l'autista che aveva fatto scendere immediatamente dal bus tutti e cinque i passeggeri a bordo ponendoli così in salvo.

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