"Promosse in cambio di sesso col prof": scandalo a Belle Arti

Nell’istituto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avuto un colloquio con il direttore Giuseppe Gaeta e hanno sequestrato tutti i documenti riguardanti la malattia dell’insegnante sotto accusa

"Promosse in cambio di sesso col prof": scandalo a Belle Arti

È esploso, in maniera virulenta, il caso del docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli accusato di molestie sessuali da un gruppo di studentesse. La vicenda, partita in sordina, è esplosa fragorosamente quando una delle ragazze ha deciso di esporsi in prima persona raccontando a Fanpage, attraverso un video, la sua storia. Fino a quel momento le testimonianze erano state raccolte solamente dagli inquirenti, che indagano sull’insegnante, un professionista noto anche nel mondo dello spettacolo.

La studentessa fa riferimento a presunte richieste di foto hard, rapporti sessuali e altri ammiccamenti, corredati da messaggi audio sulle chat. Tutto il materiale è nelle mani di un giudice del Tribunale di Napoli. Il docente, intanto, non sta andando in Accademia, è in malattia e al suo posto si è insediata una commissione che terrà gli esami agli iscritti.

Nell’istituto, intanto, sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avuto un colloquio con il direttore Giuseppe Gaeta e hanno sequestrato tutti i documenti riguardanti la malattia dell’insegnante sotto accusa. Altre due studentesse hanno annunciato di essere pronte a denunciare il loro professore, perché hanno subito le stesse vessazioni della loro amica. Un polverone che rischia di ingigantirsi sempre di più.

“Mandami le tue foto nuda, altrimenti ti boccio all’esame”. La giovane che ha accusato il docente racconta di particolari raccapriccianti e dice di essere in cura da uno psicologo. “Volevo ammazzarmi”, dice tra le lacrime. La studentessa si è sentita manipolata, aveva confidato al suo insegnante i suoi problemi, le sue fragilità e quest’ultimo ne avrebbe approfittato. La donna conferma che l’uomo era solito approcciare in questo modo anche con altre sue colleghe.

Il direttore dell’Accademia di Belle Arti Gaeta ha chiesto di essere ascoltato in procura. È preoccupato, poiché è preoccupato di tutelate l’immagine della scuola. La vicenda, a breve, potrebbe essere oggetto di un’interrogazione parlamentare. A gettare ulteriore discredito è anche l’intervento di una docente, che ha detto di essere stata anche lei importunata dall’insegnante e di aver segnalato la cosa al direttore.

Da parte sua, il docente accusato ha preferito chiudersi a guscio. Per lui hanno parlato gli avvocati, i quali hanno spiegato che tra il loro assistito e la studentessa c’è stata una relazione consenziente, nessun ricatto o coercizione. In Accademia, comunque, si cerca la normalità e oggi si celebra dopo 45 anni il ritorno in sede del dipinto su tela raffigurante Putti Danzanti in Paesaggio Arcadico del pittore e incisore Giulio Carpioni. Fu rubato nel 1975. Sono stati i carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Udine a ritrovare l'opera.

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