Napoli, aggressione a guardie giurate e infermieri: paura al Cardarelli

A compiere l’aggressione un giovane che era giunto al Cardarelli di Napoli per un malore. Ferite due guardie giurate in servizio preso l’ospedale

Mentre in diverse città italiane medici e infermieri vengono acclamati come eroi dai cittadini, che sono consapevoli dell’immane impegno da loro profuso in questa difficile battaglia contro l’epidemia di coronavirus, a Napoli gli episodi di violenza in corsia continuano.

La scorsa settimana, un paziente in fila per il tampone all’ospedale Cotugno ha aggredito un medico e un infermiere sputando addosso a entrambi gli operatori sanitari, poi messi in quarantena.

Sabato sera, come si legge nella pagina Facebook dell’associazione "Nessuno tocchi Ippocrate", ecco una sconcertante replica. Questa volta la violenza si verifica nella tenda della Protezione Civile posta al Cardarelli, dove giunge un ragazzo che aveva accusato un malore.

Al giovane viene chiesto di aspettare visto che il personale medico in quel momento era impegnato in casi più urgenti. Il ragazzo, però, di attendere non ne vuole sapere e così si allontana dalla struttura. Pochi minuti dopo, il giovane in piena crisi fa ritorno nella tenda. Quando viene soccorso va in escandescenza e si scaglia contro infermieri e vigilanza. Nella violenta colluttazione, l’esagitato ha rotto il setto nasale ed un labbro a due guardie giurate in servizio presso il nosocomio e strappa il camice alle infermiere. Nel messaggio su Facebook postato dell’associazione si legge che l’aggressione ha scatenato scene di panico tra i presenti, per di più in momenti drammatici segnati dall’emergenza coronavirus.

Il nuovo atto di violenza è stato condannato con forza da Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli: "Non si può che commentare con sdegno e sgomento quanto avvenuto. Rinnovo la solidarietà di tutta l’azienda alle guardie di sicurezza coinvolte in questo episodio, e ringrazio ancora una volta la squadra del Cardarelli per il grande sforzo che ancora una volta sta producendo".

Altrettanto dure le parole del consigliere regionale dei Verdi e membro della Commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli. L’esponente politico ha sottolineato che "questa aggressione ai danni del personale sanitario è l’ennesima dimostrazione che occorre prendere provvedimenti immediati affinché medici ed infermieri possano lavorare nella massima sicurezza". Per questo, spiega Borrelli, è necessario creare "immediatamente presidi delle forze dell‘ordine all’interno dei pronto soccorso. In questa emergenza sanitaria è più che doveroso proteggere e tutelare il personale sanitario che ogni giorno si prodiga per combattere questa epidemia, è la nostra speranza e dobbiamo allora garantire a chi lavora nei pronto soccorso piena sicurezza".

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