Termoscanner e controlli: 70 agenti in stazione per arginare l’esodo

La regione cerca così di blindarsi e di chiudere le proprie frontiere per ridurre al minimo gli ulteriori contagi da Covid-19

Il colloquio tra il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte sembra stia cominciando a dare i suoi primi frutti. De Luca aveva chiesto misure ancora più drastiche e controlli alla stazione per tutti coloro che rientravano in Campania dalle altre regioni, al fine di contenere il più possibile l’arrivo di nuovi contagi. Il presidente del Consiglio aveva accolto la richiesta, promettendo divieti per gli spostamenti e più controlli nelle stazioni ferroviarie. Già nella giornata di ieri, una triste domenica, la prima della primavera appena giunta, gli agenti della polizia ferroviaria della Campania si sono attivati in tal senso.

La stazione di Napoli Centrale, in piazza Garibaldi, ha visto settanta agenti della Polfer controllare i treni che arrivano dal Nord, diretti in Campania o che in Campania hanno una fermata in una città centrale. La regione cerca così di blindarsi e di chiudere le proprie frontiere per ridurre al minimo, almeno ci sta provando, gli ulteriori contagi da Covid-19. In stazione centrale sono stati tre gli arrivi tenuti maggiormente d’occhio, treni ad alta velocità con stop in Campania: uno proveniente da Torino, arrivato a Napoli alle 15,03; uno proveniente da Venezia, arrivato a Napoli alle 15,48; l’ultimo, il Milano-Salerno delle 22,15. Sotto la guida della prima dirigente Olimpia Abate, gli agenti della Polfer controllano tutti i passeggeri scesi nelle due stazioni campane, con documenti e autocertificazione alla mano. In dotazione alla polizia ferroviaria anche i termoscanner, strumenti a cui ormai siamo tutti abituati dal mese di febbraio.

I termometri a infrarossi (a distanza, laser, che dir si voglia), in dotazione anche alla polizia ferroviaria, utilizzano, per calcolare la temperatura delle persone, la radiazione termica. Quest’ultima rappresenta la radiazione elettromagnetica dovuta alla temperatura degli oggetti o, nel nostro caso, delle persone. Grazie alla dispersione di calore caratteristica di ogni corpo, il termometro riesce a calcolare la temperatura senza bisogno di contatto diretto. Una volta arrivato il risultato, dopo pochi secondi, si verifica se la temperatura è al di sotto dello standard richiesto. Fino a 37,3 si viene lasciati andare, ma al di sopra di questo dato deve essere interpellato il medico. I controlli vengono fatti anche a livello regionale, non solo sui convogli ad alta velocità e, come spiega l’ordinanza riguardo gli spostamenti, le uniche ragioni valide sono comprovate esigenze lavorative, motivi di assoluta urgenza o di salute. Se non si dispone di una di queste ragioni mentre si rientra in Campania, si incorre in una denuncia.

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