La spesa? Non più di due volte alla settimana

Arriva l'ordinanza: stretta a Ottaviano, in provincia di Napoli. E ad Angri, nel Salernitano, il sindaco avvia la turnazione alfabetica

Coronavirus, arrivano le strette sulla spesa anche al Sud. Fioccano le ordinanze dei sindaci per limitare, al minimo, gli spostamenti indispensabili per le famiglie che si trovano ad affrontare il durissimo momento imposto dalla necessità di contrastare, con ogni mezzo, il propagarsi del virus.

A Ottaviano, in provincia di Napoli, il sindaco ha disposto che le famiglie non facciano la spesa più di due volte alla settimana. L’ordinanza, firmata ieri dal primo cittadino Luca Capasso, impone anche altre chiusure cautelative, contenute nelle ordinanze regionali e nei decreti governativi, che saranno in vigore fino al 3 aprile.

Restano chiusi scuole e cimiteri, fatta “logica eccezione” per le tumulazioni delle salme. Chiusi i parchi urbani e i giardini pubblici, stop all’esposizione di merci al di fuori degli esercizi commerciali. Il territorio del comune, a Ottaviano come altrove, non potrà essere lasciato dai residenti né raggiunto dagli altri se non per “comprovate e indifferibili necessità”, quelle individuate dai motivi di salute e di lavoro. Resta aperto il transito solo agli operatori sanitari impegnati a fronteggiare l’emergenza e agli esercenti le cui attività dovranno restare aperte per garantire rifornimenti e beni di prima necessità alla popolazione.

Ma è sulla questione del quando poter fare la spesa che s’è registrato un giro di vite. Nell’ordinanza emanata ieri dal sindaco di Ottaviano, infatti, si è stabilito che, accanto all’indicazione che una sola persona per famiglia si rechi nei negozi a sbricar commissioni e fare compere, non ci si possa recare al supermercato più di due volte alla settimana. E tale circostanza dovrà essere autocertificata dai cittadini e alle loro dichiarazioni seguiranno riscontri da parte delle forze dell’ordine impegnate nei controlli per garantire il rispetto delle norme assunte per contrastare il diffondersi del contagio da covid-19.

Altrove, la stretta è stata ancora più vistosa. Ad Angri, in provincia di Salerno, il sindaco Cosimo Ferraioli ha disposto la turnazione alfabetica per accedere agli esercizi commerciali cittadini, eccezion fatta per farmacie e parafarmacie. Si potrà fare la spesa, dunque, soltanto nel giorno assegnato dal Comune alle famiglie a seconda della lettera alfabetica del proprio cognome. Il lunedì potranno far la spesa le famiglie dalla A alla B, il martedì quelle il cui cognome inizia per C o D, il mercoledì toccherà alla E e fino alla K; il giovedì sarà la volta dei cognomi dalla L alla O, il venerdì potranno far la spesa le famiglie il cui nome ha per iniziale le lettere comprese tra la P e la R. Infine, al sabato, toccherà a tutti coloro il cui cognome inizia per S e fino alla Z. Resta attiva, però, la possibilità di ordinare la spesa e farsela recapitare, gratuitamente, a domicilio.

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