In stazione con 200 mascherine, denunciato

Scoperto e denunciato un 26enne dagli agenti della polizia ferroviaria a Napoli. Il giovane si era messo in viaggio senza "comprovati motivi"

Scoperto in stazione senza "comprovati motivi" per mettersi in viaggio ma con duecento mascherine antivirus, denunciato un 26enne a Napoli. L’operazione porta la firma degli agenti in servizio presso la polizia ferroviaria del capoluogo partenopeo che hanno bloccato il giovane che, come hanno potuto accertare i poliziotti, avrebbe raggiunto la stazione ferroviaria senza motivi seri per farlo.

Il 26enne, residente a Napoli, infatti, proveniva da un’altra provincia e non sarebbe riuscito a dimostrare agli agenti di aver avuto motivi seri e indifferibili per viaggiare, nonostante le disposizioni assunte dal governo per contrastare e contenere la diffusione del coronavirus. Ma non è tutto, perché dai controlli degli agenti sono spuntate fuori circa duecento mascherine che, secondo gli agenti, avrebbe potuto rivendere a chi le avrebbe ritenute utili a contrastare il contagio. Secondo i poliziotti, le maschere sarebbero state pronte per essere immessi nei circuiti clandestini di vendita di presidi sanitari, approfittando della paura generata dall’epidemia causata dal covid-19 con cui l’intero Paese, in queste settimane, sta facendo i conti. Però le mascherine che erano in possesso del ragazzo non risultavano essere, potenzialmente, di alcuna seria utilità contro il virus.

Il 26enne è stato denunciato. Ma resta altissima la guardia delle forze dell’ordine. Specialmente nelle aree delle stazioni dove il transito di passeggeri va costantemente e attentamente monitorato, proprio in virtù delle disposizioni assunte dal governo con il recentissimo decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte che ha dichiarato l’intero Paese in stato di “zona protetta”.

Anche in Campania, infatti, l’organizzazione delle istituzioni ha proceduto all’allestimento di punti di racconta e informazione per i viaggiatori. Nei “check point”, i passeggeri vengono aiutati a compilare le autocertificazioni che attestano i comprovati motivi alla base dei loro viaggi. Quindi, dopo il disbrigo delle pratiche, vengono indirizzati in sicurezza ai varchi per l’accesso ai treni, grazie alla collaborazione del personale della Protezione aziendale delle Reti ferroviarie. Tutte queste operazioni, chiaramente, avvengono nel rispetto delle misure di sicurezza necessarie: evitare gli assembramenti e il rispetto categorico delle distanze minime di sicurezza tra le persone.

In tutta la Campania, dopo gli sforzi del fine settimana seguiti agli episodi di “assalto ai treni” nelle aree del Nord maggiormente interessate dall’epidemia, prosegue l’impegno delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle norme e, soprattutto, per evitare il diffondersi del contagio.

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