Tagli al San Carlo, il sovrintendente Lissner: "De Luca attacca me, ma a rimetterci è il teatro"

Il governatore della Campania ha scelto di non destinare alla struttura ben 3 milioni e 770 mila euro e questa decisione si ripercuoterà sulla stagione messa a punto per quest’anno

 Tagli al San Carlo, il sovrintendente Lissner: "De Luca attacca me, ma a rimetterci è il teatro"

Non ci sta il sovrintendente del San Carlo di Napoli Stéphane Lissner e, per la prima volta, polemizza direttamente con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo il taglio dei fondi al teatro. Il funzionario francese ha esperienza a livello internazionale avendo lavorato anche in Austria e Spagna, oltre che in Italia, e non riesce a digerire quella che seppure velatamente considera una ritorsione nei suoi confronti. De Luca ha scelto di non destinare al prestigioso San Carlo ben 3 milioni e 770 mila euro e questa decisione si ripercuoterà inevitabilmente sulla stagione teatrale messa a punto per quest’anno.

Lissner ha confessato che a deluderlo non sono stati i consueti attacchi mediatici del governatore della Campania, bensì proprio il taglio dei fondi. “Io sono a Napoli per servire la fondazione – ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno il sovrintendente – volevo fermarmi dopo l'Opera di Parigi. Sono qui per realizzare un progetto internazionale e cercare di dare serenità ai lavoratori. Tutto ciò fa male al San Carlo”. Il funzionario sottolinea come a Napoli, a differenza di altri teatri internazionali, gli stipendi per i lavoratori sono più bassi, così come resta irrisolto il problema dei precari storici. Sul provvedimento di De Luca ha le idee chiare.

“Ho capito – ha continuato – che l'attacco era rivolto alla mia persona. Penso che il sindaco Manfredi abbia mediato, abbia cercato, in queste settimane, di riaprire i rapporti con la Regione per trovare un accordo sul bilancio di previsione 2022. Questo teatro non può diventare un caso personale, io sono di passaggio. Quindi spero si possa ristabilire una collaborazione, era così all'inizio”. Lissner, in ogni caso, ha fatto sapere che è sempre pronto al dialogo e in suo soccorso è intervenuta la Città metropolitana che investirà 2 milioni e mezzo di euro. Una mano dovrebbe arrivare anche da alcuni imprenditori privati.

“É chiaro, però, che dovremo risparmiare sulle produzioni. I Puritani – rivela il sovintendente del San Carlo – che faremo a settembre sarà senza regia, solo concertistico. Senza allestimento. Stiamo cercando di abbassare le spese di produzione. Insomma, alla fine, pesano e non poco quei fondi in meno”.

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