"Ci sono topi nella scuola". Il degrado senza fine in città

Dei topi sono stati avvistati nel plesso Carusso dell'istituto Rodinò di Napoli. Davanti all'edificio, situato nel quartiere Barra, per settimane sono rimasti accumulati rifiuti

I bambini già avevano raccontato di topi a scuola, ma non erano state trovate tracce. Solo quando a vederlo è stata una maestra se ne è ottenuta la certezza. Un roditore è stato avvistato martedì scorso da una docente nel plesso Caruso dell’istituto comprensivo Rodinò. L’edificio, situato a Napoli, nel quartiere Barra, per settimane è stato costretto a convivere con i rifiuti accumulati nell’area antistante adibita a parcheggio.

Le mamme degli alunni, già angosciate dalla presenza di quei cumuli, al termine delle feste natalizie non hanno fatto tornare i figli in classe e ieri mattina hanno deciso di mettere in atto una protesta. Erano più o meno le 8 quando si sono presentate davanti ai cancelli del plesso scolastico di via Ciccarelli per urlare le proprie preoccupazioni e chiedere soluzioni.

Alle 14,30 circa una decina di manifestanti stava lasciando la scuola, dopo ore di confronto con la dirigente scolastica e il vicepresidente della municipalità – la sesta - di cui Barra fa parte. "I nostri bimbi li avevano già visti i topi, ma non gli avevano creduto. Ora che l'ha visto una maestra si sono resi conto che è vero".

È stata avviata ieri la procedura per la derattizzazione, delle trappole sono state installate nella scuola, ha dichiarato la preside Annamaria Leo, impegnata per tutta la mattinata di ieri al tavolo con genitori, vicepresidente e tecnici della municipalità.

Per la dirigente scolastica sono i rifiuti all'esterno a causare la presenza di topi nella scuola: “È chiaro che se l’esterno è pieno di rifiuti, i topi vengono poi all’interno. Le segnalazioni sono state fatte. I genitori chiedono che i figli vengano in una scuola in cui sia garantito il diritto allo studio”.

L’immondizia rimasta accumulata per settimane è sparita solo ieri. Operatori dell'Asìa hanno provveduto a rimuovere quell’enorme cumulo di rifiuti. Della discarica che si era formata intorno ai cassonetti, davanti alla scuola e sotto i palazzi abitati che si susseguono a ridosso della strada, sono rimasti ora dei rifiuti speciali e l’asfalto sporco da cui si alza ancora un olezzo terribile.

Ma il problema della spazzatura, in quel posto, non si limita solo all’attuale fase emergenziale che sta vivendo Napoli. "Qui è sempre così - racconta la preside - Si accumulano rifiuti, spariscono per quel poco quando viene effettuata la raccolta, poi torna tutto come prima".

I rifiuti davanti alla scuola e i topi non rappresentano gli unici motivi per cui le mamme degli alunni del plesso Caruso hanno deciso di protestare. Nella scuola ci sono bagni fuori uso e si registrano altri disagi derivanti dalla mancanza di manutenzione, carente da tempo in tutte le scuole comunali.

"Ci hanno assicurato che nei prossimi giorni aggiusteranno i bagni e faranno degli interventi di manutenzione", ha detto la preside, che si è mostrata fiduciosa rispetto agli impegni presi dalla municipalità e dall'amministrazione comunale e soddisfatta della sinergia che, a suo avviso, si è venuta a creare tra tutti gli attori in causa. Le mamme degli scolari, intanto, attendono. E, se le promesse saranno disattese, assicurano battaglia.

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 10/01/2020 - 10:15

barra è un quartiere di profonda periferia abbandonato dalle istituzioni! cara redazione, per che vi spostate di 800 chilometri per riempire il giornale, vi do io una notizia a chilometri zero: Alunni tenuti a casa dai genitori che protestano davanti ai cancelli della scuola per il ritrovamento di escrementi di topi, immortalati da foto, nelle aule e nei corridoi ed anche topi morti in cortile. Avviene in una struttura di Milano che ospita due scuole primarie ed una secondaria di I Grado. "Nonostante il ritrovamento degli escrementi e l'appello via whatsapp dei docenti ai genitori di tenere i figli a casa, la direzione scolastica, dice un rappresentante di classe, non ha chiuso la scuola e ha disposto il regolare proseguimento delle lezioni".