Scambiati per ladri e uccisi: al processo il video della tragedia

Le telecamere mostrano il momento in cui, a Ercolano (Napoli), Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro sono stati feriti mortalmente dai colpi di pistola del camionista Vincenzo Palumbo

Scambiati per ladri e uccisi: al processo il video della tragedia

Non ce l’hanno fatta i familiari di Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro a presenziare all’udienza in tribunale durante la quale è stato proiettato il video che ha permesso agli inquirenti di ricostruire gli ultimi momenti tragici vissuti dai ragazzi. I due giovani di 26 e 27 anni sono stati uccisi otto mesi fa a Ercolano dall’autotrasportatore 53enne Vincenzo Palumbo, il quale li avrebbe erroneamente scambiati per ladri. Le immagini sono crude e mostrano in maniera inequivocabile il momento in cui Fusella e Pagliano sono stati feriti mortalmente dai colpi di pistola del camionista che, per difendersi, ha sempre sostenuto di aver sparato contro l’auto dei ragazzi, una Fiat Panda, perché pensava che i due fossero dei rapinatori.

Il quotidiano online Napoli Today riporta la dinamica dell’accaduto ricostruita dai carabinieri di Torre del Greco e dal Ris. Palumbo ha sparato con una pistola più volte contro la macchina dei due giovani. Dal video si nota che la vettura era in movimento quando sono partiti i colpi. A uccidere Fusella e Pagliaro sarebbero stati due proiettili alla nuca dei ragazzi. Nonostante l’episodio si sia verificato di notte le immagini del video sono nitide. I due giovani, quella tarda sera di ottobre 2021, rientravano da una partita di calcetto disputata con alcuni amici. Fusella e Pagliaro erano residenti a Portici e lavoravano nel mercato dei fiori di Ercolano per pagarsi gli studi.

L’autotrasportatore Palumbo, invece, alcuni mesi prima della tragedia aveva subito il furto di una vettura e per questo motivo si era armato di tutto punto per difendersi nel caso si fosse imbattuto in altri ladri. Probabilmente il timore di una nuova rapina lo ha reso poco lucido portandolo a sparare contro i due giovani incensurati, i quali non avevano alcun piano criminale da realizzare.

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