Vaccinazioni, stop al servizio nel presidio senza infermieri

Nuovi disservizi registrati presso il Distretto Sanitario 49 ubicato a Cicciano. Il presidio, che serve una popolazione di circa 50mila abitanti, da inizio febbraio presenta una carenza di infermieri, con conseguente impossibilità di effettuare il servizio vaccini. Pazienti trasferiti al distretto di Nola in attesa di soluzioni che stentano ad arrivare.

Stop al servizio vaccinazioni. Tornano i disagi al Distretto Sanitario 49 dell’Asl Na 3 Sud. La struttura ubicata a Cicciano, è stata già a più riprese al centro di polemiche per l’ipotesi di chiusura, poi naufragata, in funzione del trasferimento dei servizi di Guardia Medica e Centro Vaccinazioni presso il vicino comune di Roccarainola.

Ad accendere il dibattito pubblico, questa volta, la carenza di personale. Due le dipendenti addette al servizio vaccinazioni, dai primi giorni del mese di febbraio impossibilitate per questioni di carattere prettamente personale ad assolvere alla propria funzione: si attendeva nel frattempo un rimpiazzo che, a distanza di circa due settimane ancora non è arrivato.

“Siamo venuti qui per fare il vaccino per la Pertosse perché la mia compagna è in stato di gravidanza, alla trentaduesima settimana – ha raccontato un utente arrivato a Cicciano dal vicino Comune di Cimitile – mancavano le infermiere e quindi saremo costretti ad andare a Nola. Come noi penso i disagi ci siano soprattutto per le famiglie con bambini, quelle che in misura maggiore usufruiscono del servizio”.

Disagi significativi per l’importante presidio medico ciccianese in funzione della platea servita riconducibile alle comunità di Cicciano, Camposano, Cicciano, Cimitile, Comiziano e Roccarainola; un bacino di popolazione pari a circa cinquantamila abitanti per i quali la struttura, attiva da oltre un quarto di secolo, ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di riferimento.

“Questa mattina dopo le segnalazioni di alcune mamme del Comune di Camposano mi sono recato presso il presidio Asl Na 3 di Cicciano lasciato ormai in uno stato di inoperatività da 10 giorni – il commento del sindaco di Camposano, Francesco Barbato - Bambini e donne in stato di gravidanza dei sei comuni limitrofi non possono ricevere le vaccinazioni obbligatorie a causa della mancanza di personale. È una vergogna che la Regione non riesca a garantire i servizi sanitari essenziali ai cittadini e mi aspetto delle risposte dal presidente della regione, dal direttore Asl Na 3 Sud, dal direttore del personale, e dal direttore sanitario. Se non dovessero arrivare le dovute risposte nelle prossime 24 ore denuncerò l’accaduto alle autorità preposte perchè non posso tollerare che i cittadini del mio territorio possano essere vittime di simili soprusi”.

Si prova nel frattempo a porre rimedio alla situazione di criticità generale. Gli utenti del presidio sanitario sono stati dirottati durante le giornate di stop al servizio presso il vicino Distretto 48 localizzato nella città di Nola. Ed anche qui i disagi non sono mancati, legati soprattutto all’incremento di visite nella città bruniana. Solo nella giornata di oggi, dal centro di Cicciano, sono stati ben 35 gli utenti costretti a recarsi presso il presidio nolano.