Vendevano sigarette di contrabbando con la mascherina

La scoperta dei carabinieri a Torre del Greco, nel Napoletano. E a Volla i militari scoprono cinque persone intente a giocare a carte al circolo

Al tempo del coronavirus, vendevano sigarette di contrabbando con la mascherina. Denunciati. Controlli serrati delle forze dell’ordine in tutta l’area del Napoletano per il rispetto delle normative anti-Coronavirus; e se la stragrande maggioranza dei cittadini ha deciso di restare in casa e di non uscire, numerose sono state le denunce nei confronti di persone scoperte in strada senza motivi seri o, addirittura, a commettere reati.

A Torre del Greco, dove il contagio ha già fatto registrare ben sedici casi, i carabinieri hanno proceduto alla denuncia di due persone. Entrambi erano in strada, vendevano sigarette di contrabbando. Tutti e due, offrivano “bionde” ai (pochissimi) concittadini presenti in giro, indossando delle mascherine. Uno dei due contrabbandieri, inoltre, ne aveva calzata una assolutamente efficace di “ultima generazione” secondo quanto hanno rilevato le forze dell’ordine.

Ma non è tutto. A Volla, i carabinieri hanno fatto irruzione all’interno di un circoletto dove hanno scoperto cinque persone intente a giocare a carte. A indurre i militari a entrare nel locale, il fatto che da questo – nonostante fosse regolarmente chiuso al pubblico – filtrasse una luce. Così i carabinieri hanno alzato la serranda e si sono trovati di fronte al “club” di giocatori. Per loro è scattata la denuncia.

Nella notte tra sabato e domenica, inoltre, a Napoli è stato arrestato e denunciato un 26enne. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, era stato sorpreso dagli agenti della polizia di Stato mentre usciva da un edificio nell’area di vico Tre Re a Toledo. Il 26enne, notati i poliziotti, ha tentato subito di far dietrofront, rientrando all’interno dello stabile da cui stava sortendo. Ma ormai gli agenti lo avevano visto e così hanno bussato all’abitazione. Per il giovane non è rimasta altra scelta che consegnare agli agenti quanto aveva con sé. Nel dettaglio, il 26enne aveva un chilogrammo di marijuana sottovuoto, venti grammi di cocaina e due giubbotti antiproiettile. Per lui sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti mentre per tutta la “roba” è finita sotto sequestro.

Infine, a Giugliano in Campania, nella mattinata di sabato scorso è stato denunciato un 56enne. L’uomo era nei pressi di un supermercato e indossava un cappellino che riportava simboli della polizia di Stato. Proprio gli agenti gli ci sono avvicinati ma in breve tempo hanno scoperto che lui non era un “collega”. Ma nonostante ciò, aveva in tasca un portatessere dell’associazione Polizia di Stato e una placca di riconoscimento dell’associazione nazionale di polizia. Quindi gli agenti (veri) hanno esteso i controlli nell’abitazione del 56enne trovando una pettorina blu con la scritta “polizia”. Per il 56enne, dunque, è scattata la denuncia con l’accusa di possesso di segni distintivi e usurpazione di titoli. Inoltre, cautelativamente, gli è stato ritirato il porto d’armi.

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