Sta mettendo in imbarazzo anche la Nato il caso del rapimento del poliziotto estone Eston Kohver da parte di agenti russi. L'ufficiale dell'agenzia di sicurezza del Paese baltico Kapo è stato rapito nove giorni fa da un gruppo di uomini armati russi che secondo il governo di Tallinn hanno commesso una violazione della sovranità territoriale estone per portare a forza il poliziotto in Russia. Kohver è apparso alla televisione russa dove è stato pubblicamente accusato di essere una spia. Il poliziotto estone è attualmente detenuto in Russia sotto l'accusa di aver portato con sé oltreconfine una pistola Taurus con munizioni, un registratore nascosto e altro materiale (tra cui 5000 euro in contanti) che «indicavano che stesse compiendo una missione spionistica».
Il servizio di sicurezza interno estone nega e sostiene che Kohver si trovava presso il confine ma in territorio estone, dove svolgeva la sua attività di specialista nel contrasto di reati alla frontiera. Tallinn denuncia che il poliziotto è stato rapito sotto la minaccia delle armi e con l'uso di una granata fumogena. Soprattutto, il governo estone lamenta la gravità dell'episodio e chiede che se altri casi come questo si verificassero la Nato (di cui l'Estonia è membro) intervenga in sua difesa.
Nato in imbarazzo per il sequestro del poliziotto estone
Proteste da tutta Europa per il rapimento di Eston Kohver, portato in Russia e accusato di spionaggio: rischia 20 anni di carcere. Alleanza Atlantica alla prova
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