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Adunata da record per le "penne nere": 400mila alpini hanno conquistato Genova

Se alla vigilia l’accoglienza era apparsa cauta, ai limiti della diffidenza, tra qualche timori per i disagi alla viabilità e polemiche sulla sicurezza, il bilancio finale racconta una storia completamente diversa: quella di un’invasione pacifica che ha saputo conquistare anche i più diffidenti

Adunata da record per le "penne nere": 400mila alpini hanno conquistato Genova
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Un inizio in salita, un finale da record per l'onda delle 'penne nere' che conquista Genova: si chiude tra gli applausi e anche con un pizzico di nostalgia la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini, a Genova, maxi evento da 400 mila presenze che ha trasformato la città in un enorme anfiteatro tricolore, tra il folklore delle fanfare e la festa che ha coinvolto e animato per tre giorni il centro del capoluogo ligure. Arrivati da tutta Italia, qualcuno anche a piedi da Pordenone dopo oltre 800 chilometri di viaggio e un mese di cammino, gli alpini hanno scaldato il cuore della città. E se alla vigilia l’accoglienza era apparsa cauta, ai limiti della diffidenza, tra qualche timori per i disagi alla viabilità e polemiche sulla sicurezza, il bilancio finale racconta una storia completamente diversa: quella di un’invasione pacifica che ha saputo conquistare anche i più diffidenti.

L'impatto iniziale è stato cauto, ma con il passare delle ore l'onda delle penne nere ha travolto ogni scetticismo. Il "colore" lo hanno fatto loro: con le fanfare che risuonavano tra vicoli, piazze, un centro città trasformato in mega isola pedonale, i cori improvvisati in piazza De Ferrari. Nonostante le migliaia di presenze, non si sono registrati disordini smentendo i timori della vigilia.

Genova, dal canto suo, ha risposto partecipando alla sfilata alle feste di piazza e alla parata conclusiva, durata oltre dieci ore, con una partecipazione popolare che ha sorpreso gli stessi organizzatori.

Nella giornata conclusiva, la sfilata di tutti i gruppi partecipanti aperta da uno striscione di ringraziamento alla città. In giornata arriva anche il messaggio del Quirinale: "La 97a adunata nazionale degli Alpini, riuniti nella storica città di Genova, rinnoverà l'indissolubile legame che unisce le Penne Nere al Paese. Custodi di una nobile tradizione di lealtà e coraggio che anima le unità in servizio, componenti d'eccellenza dell'Esercito impegnate nelle missioni internazionali per garantire stabilità e nelle aree di crisi, gli Alpini in congedo, riuniti nell'ANA, profondono in numerose attività di volontariato e di Protezione Civile i valori di solidarietà che li caratterizzano", ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al presidente dell'Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero.

Con il tradizionale rito del passaggio della stecca alla prossima città ospitante, Brescia, Genova saluta le penne nere. Il bilancio è positivo anche per il ritrovato piacere dell'aggregazione e della partecipazione in piazza. Gli Alpini ripartono mentre Genova li saluta con un auspicio e una certezza. "La città si è fatta trovare pronta e accogliente", commenta la sindaca Silvia Salis. "Siamo molto orgogliosi e soddisfatti di questa Adunata.

La città e l'intera Liguria si sono date da fare per ospitare le migliaia di alpini, mostrando a tutti che siamo una regione accogliente", aggiunge il presidente della regione Marco Bucci. "Mi auguro che tornino presto di nuovo qui da noi".

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