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Scomparsa di Annabella Martinelli: la Procura indaga per sequestro di persona

Della 22enne non si hanno notizie dal 6 gennaio. In campo fino a 70 soccorritori al giorno tra droni, unità cinofile e volontari, mentre tutte le ipotesi restano aperte

Foto fonte Social
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Proseguono senza sosta le ricerche di Annabella Martinelli, 22enne padovana scomparsa il 6 gennaio. La Procura di Padova ha aperto un fascicolo per sequestro di persona, mentre i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile, continuano a setacciare i Colli Euganei alla ricerca di qualsiasi traccia della giovane.

L’ultima immagine

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Annabella è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza nella zona di Villa di Teolo la sera della scomparsa. Poco prima aveva ritirato due pizze da asporto, e circa dieci chilometri più avanti è stata trovata la sua bicicletta viola, legata a un palo con un lucchetto, accanto ai cartoni vuoti delle pizze.

Gli inquirenti pensano che la ragazza abbia percorso circa 25 chilometri da casa, attraversando il gelo della serata e affrontando il buio. Stando alla ricostruzione, sarebbe uscita di casa intorno alle 20 e avrebbe provato a ordinare in due pizzerie, la prima chiusa, la seconda a Selvazzano le avrebbe preparato le due pizze che ha ritirato intorno alle 22.

Il fascicolo per sequestro di persona

Al momento le indagini non hanno portato a svolte decisive. La Procura ha aperto il fascicolo per sequestro di persona, un’ipotesi che consente l’accesso ai tabulati telefonici e supporta le ricerche. Tuttavia, non ci sono prove di terzi coinvolti. Gli inquirenti sottolineano che le due pizze potrebbero indicare la presenza di un’altra persona, ma non è detto: "Potrebbe averle prese semplicemente pensando alla cena del giorno successivo", spiegano gli investigatori.

Ricerche nel territorio dei Colli Euganei

Sul campo sono attive fino a 70 persone al giorno, tra vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e squadre specializzate in ricerche di scomparsi, con unità cinofile addestrate anche alla ricerca di cadaveri. Le operazioni si concentrano tra Villa di Teolo e Teolo Alta, dove è stato allestito il quartier generale. Dalla sera del 6 gennaio, il telefono di Annabella non è più stato acceso, rendendo ancora più difficile ogni tentativo di localizzarla.

Social e privacy

Dopo la scomparsa, la famiglia della ragazza ha scelto di mantenere il massimo riserbo. Gli amici avevano lanciato appelli sui social, poi la comunicazione si è interrotta. Il fratello di Annabella ha provveduto a cancellare i suoi account online. "Abbiamo voluto tutelare la sua privacy e ridurre la possibilità che potessero circolare false informazioni o indizi fuorvianti", spiegano fonti vicine alla famiglia.

Diverse ipotesi al vaglio degli investigatori

Al momento non è esclusa nessuna pista. Tra le più considerate, un incidente nei boschi, un gesto volontario, la presenza di terzi che l’avrebbero sequestrata, oppure una fuga volontaria. "Abbiamo ampliato il raggio d’azione, estendendo i controlli ad ulteriori zone collinari", conferma il sindaco di Teolo, Valentino Turetta. Il comune collabora con le autorità, "Siamo in costante contatto con gli investigatori e a disposizione perché conosciamo bene il territorio", aggiunge la vice sindaca Graziella Quagliato.

Le ricerche proseguono anche di notte

I controlli continuano ogni giorno, con droni, elicotteri, squadre specializzate e unità cinofile. Anche ieri oltre cinquanta persone hanno perlustrato la zona, alla ricerca di qualsiasi segnale.

Oggi è prevista una nuova riunione in Prefettura per fare il punto sulle operazioni. Intanto, per Annabella è passata un’altra notte fuori casa, mentre le autorità e i volontari continuano a scandagliare boschi e sentieri, nella speranza di riportarla a casa sana e salva.

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